13 ore fa:Duemila posti subito disponibili: all'Unical parte l'ammissione alle Lauree Magistrali
12 ore fa:Spezzano Albanese ricorda il professor Aldo Pugliese: una giornata tra memoria, cultura e comunità
14 ore fa:Mandatoriccio, il paese senza depuratore: l’opera mai finita che ora pesa su ambiente e casse comunali
14 ore fa:«No al colonialismo elettorale»: Rifondazione Comunista attacca l’assessore Gallo
5 minuti fa:Marathon degli Aragonesi, il Pollino in bici tra sport, natura e turismo lento
11 ore fa:Campana avvia il monitoraggio del gas Radon: al via una campagna di prevenzione ambientale con ARPACAL
35 minuti fa:Carte saracene, il paese del moscato gioca con la sua storia
12 ore fa:Cosenza, vandalizzata la panchina rossa dedicata alla giornalista rossanese Maria Rosaria Sessa
13 ore fa:«Casa Serena ha bisogno di una svolta culturale»: l’appello di Francesco Garofalo
15 ore fa:Villapiana, Gallo replica al M5S: «Video manipolato, nessuna minaccia ai cittadini»

Marathon degli Aragonesi, il Pollino in bici tra sport, natura e turismo lento

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Nel cuore del Parco nazionale del Pollino, la Marathon degli Aragonesi continua a essere molto più di una gara di mountain bike. Da dodici anni la manifestazione organizzata dalla ASD Ciclistica Castrovillari unisce sport, ambiente e promozione del territorio, trasformando la bicicletta in uno strumento per raccontare la Calabria interna, quella dei sentieri, delle faggete, dei pianori d’alta quota e dei paesaggi riconosciuti patrimonio UNESCO.

L’evento nasce con una filosofia precisa: promuovere il ciclismo fuoristrada senza limitarsi alla sola competizione. Accanto alla Marathon agonistica, infatti, negli anni sono stati costruiti percorsi e appuntamenti non competitivi pensati per chi vuole avvicinarsi al mondo delle “ruote grasse” e vivere il Pollino in modo lento, sostenibile ed esperienziale.

Il cronometro resta importante per gli atleti, ma non esaurisce il senso della manifestazione. La Marathon degli Aragonesi punta a coinvolgere famiglie, appassionati, escursionisti, cicloturisti e amanti della natura, offrendo la possibilità di attraversare distese verdi, sottoboschi di faggio e antichi tratturi che custodiscono la memoria del territorio.

Negli anni la manifestazione è diventata anche un’occasione concreta di valorizzazione turistica. Grazie alle convenzioni con strutture alberghiere, residence e attività locali, molti partecipanti hanno trasformato il weekend della gara in una vera esperienza di viaggio, tornando poi sul Pollino anche nei mesi successivi.

Fondamentale è il ruolo delle guide ufficiali del Parco nazionale del Pollino, impegnate durante il fine settimana dell’evento in trekking guidati, escursioni in bicicletta, percorsi naturalistici e visite immersive. Anche quest’edizione avrà come quartier generale La Catasta, centro operativo del Parco e luogo in cui associazioni, guide e operatori costruiscono iniziative capaci di far vivere e raccontare il territorio.

Tra le tappe più apprezzate delle esperienze collaterali c’è anche il Parco della Lavanda, diventato negli anni uno dei luoghi simbolo dell’evento. Natura, profumi, benessere e identità locale si inseriscono così dentro una proposta più ampia, coerente con il modello di turismo lento promosso dalla manifestazione.

La Marathon degli Aragonesi è oggi il risultato di una rete che coinvolge associazioni, operatori turistici, guide ambientali, strutture ricettive, professionisti e stakeholder. Una collaborazione costruita attorno a un’idea semplice: la bicicletta può diventare un potente veicolo di educazione ambientale, promozione culturale e sviluppo per le aree interne.

In un tempo in cui il turismo outdoor rappresenta una delle leve più interessanti per i territori montani, la Marathon degli Aragonesi conferma il proprio ruolo: non soltanto competizione sportiva, ma esperienza di comunità, natura e scoperta. Un invito a rallentare, pedalare e guardare il Pollino da dentro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.