Longevity Run, Amendolara sceglie la prevenzione: «Vivere più a lungo, ma soprattutto meglio»
Tre giorni tra screening gratuiti, scienza e corsa sul lungomare. Dalla Fondazione Gemelli i dati su 226 cittadini: attenzione a sedentarietà, sovrappeso, pressione, colesterolo e glicemia
AMENDOLARA - Vivere più a lungo non basta. La vera sfida è vivere meglio, restare autonomi, attivi, dentro una comunità che educa alla prevenzione e alla cura di sé. È questo il messaggio lasciato ad Amendolara dalla seconda edizione della Longevity Run, la tre giorni che ha unito scienza, salute, sport e partecipazione.
Il cuore dell’iniziativa è stato il workshop “Le sfide della longevità un anno dopo”, ospitato nella sala consiliare del Comune, durante il quale la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ha presentato i risultati dello screening realizzato lo scorso anno su 226 cittadini, in prevalenza donne. Dai dati sono emersi alcuni fattori su cui intervenire: sovrappeso, sedentarietà, pressione arteriosa elevata e valori alterati di colesterolo e glicemia.
Più che un allarme, una fotografia utile per costruire una nuova consapevolezza. Gli specialisti coinvolti hanno sottolineato come la popolazione di Amendolara possa migliorare il proprio stato di salute attraverso scelte più attente e stili di vita più sani. Prevenire, in questo senso, significa conoscere i propri parametri, correggere abitudini sbagliate e trasformare la salute in responsabilità quotidiana.
Per il secondo anno consecutivo, piazza Giovanni XXIII si è trasformata nel Villaggio della Salute, con controlli gratuiti e valutazioni specialistiche: pressione arteriosa, glicemia, ecocolordoppler, misurazione della forza muscolare e altri check-up utili a intercettare fattori di rischio. Tra le novità del 2026 anche il calcolo del VO2max, parametro importante per valutare salute cardiovascolare, resistenza fisica e capacità di affrontare con energia la vita quotidiana.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la sindaca Maria Rita Acciardi, l’assessore regionale Pasqualina Straface, la dottoressa Alba Malara, presidente della Fondazione Aneste Humanitas, e gli esperti di Geriatria e Scienze dell’Invecchiamento: Francesco Landi, Andrea Russo, Riccardo Calvani e Dario Leosco, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.
«Siamo orgogliosi della continuità di questo importante service per la comunità – ha dichiarato la sindaca Acciardi – perché rappresenta una straordinaria occasione di crescita collettiva. I dati emersi dallo screening ci aiutano a riflettere su cosa significhi davvero costruire il benessere personale e quello di un’intera comunità».
La manifestazione si è chiusa sul lungomare con la tradizionale corsa di sei chilometri, vissuta più come festa del benessere che come semplice competizione: famiglie, bambini, passeggini, biciclette, amici a quattro zampe e cittadini uniti dal desiderio di stare bene insieme.
Tra i momenti più emozionanti, la partecipazione degli ospiti di Villa Azzurra, presenti in carrozzina con gli operatori sanitari lungo il percorso. A loro è stata consegnata una medaglia speciale, simbolo di integrazione, vicinanza e partecipazione.
Sul podio della Longevity Run 2026 sono saliti Lorenzo e Salvatore Avola, padre e figlio classificati al terzo posto, Jaser Alì Scorpiniti al secondo e Thomas Fekre, vincitore dell’edizione. Riconoscimento anche per Alessandra Ciminelli, prima donna al traguardo per il secondo anno consecutivo.
Amendolara archivia così una tre giorni che ha ricordato un principio semplice: la longevità non è solo questione di anni aggiunti alla vita, ma di qualità, relazioni, movimento, prevenzione e cura reciproca. L’appuntamento è già fissato al prossimo anno, con la terza edizione.