14 ore fa:Turismo sostenibile : Legambiente presenta il progetto Bio Valle del Nicà
13 ore fa:«Diritto allo studio negato a due bambini di Contrada Seggio»: il consigliere Bosco accusa l'amministrazione
12 ore fa:Un campo di cricket per incontrarsi: a Cantinella parte la sfida dell’integrazione
12 ore fa:Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»
14 ore fa:Torna “Oggi Fiction” a Co-Ro al via la terza edizione con la direzione artistica di Pasquale Arnone
15 ore fa:Trattori ancora al quadrivio di Spezzano: secondo giorno di presidio nel cuore della Sibaritide
11 ore fa:Disabilità, l’Asp di Cosenza istituisce il Garante aziendale e il Disability Manager
10 ore fa:Plastica non raccolta nel Cosentino, Tridico torna a Bruxelles: «Le misure Ue non bastano»
13 ore fa:Caro gasolio in agricoltura, mozione del M5S in Regione: Scutellà chiede aiuti urgenti e stop alle speculazioni
11 ore fa:Le Riserve di Tarsia e della Foce del Crati in vetrina al World Tourism Event di Assisi

Usc Corigliano ko 1-2 contro il Bisignano: playoff ormai sfumati

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Non poteva iniziare peggio l’avventura di Vincenzo Pacino sulla panchina dell’USC Corigliano. La sconfitta casalinga, arrivata all’ultimo respiro, è l’ennesimo segnale di una stagione che ha tradito le aspettative. Un ko che pesa non solo per come è maturato, ma soprattutto per ciò che rappresenta: i playoff, ormai, sono definitivamente sfumati.

E dire che la gara si era messa anche sui binari giusti. Al 24’ il Corigliano passa in vantaggio con Lentini, ben servito da Basile, bravo a finalizzare con un destro preciso. Un inizio che lasciava presagire tutt’altro epilogo. Ma, come accaduto troppe volte nel corso dell’anno, la squadra non è riuscita a dare continuità.

Al 36’ del primo tempo arriva il pareggio con Binetti, che su assist di Casciano trova una bella mezza sforbiciata. Un gol che riporta equilibrio e che, ancora una volta, evidenzia le difficoltà dei biancazzurri nel gestire il vantaggio e i momenti della partita.

Nella ripresa il Corigliano prova a spingere, ma lo fa in maniera confusa, con più nervosismo che lucidità. Tante iniziative, poca precisione, e quella sensazione costante di non riuscire mai a essere davvero padroni della gara.

E proprio questa è stata la fotografia dell’intera stagione: tanta volontà, ma poca concretezza. Troppi errori, troppe occasioni sprecate, una gestione dei momenti chiave spesso deficitaria. Quando serviva fare il salto di qualità, il Corigliano è quasi sempre rimasto a metà strada.

Il gol nel finale, firmato da Cardamone con un tiro dalla distanza, è una beffa che fa male, ma che non può più essere considerata casuale. È il riflesso di una fragilità che si trascina da mesi e che non è mai stata realmente risolta.

Dall’altra parte, una squadra che ha semplicemente provato a restare in partita, a combattere su ogni pallone, finendo per ottenere il massimo risultato possibile.

Ridurre tutto a un episodio sarebbe comodo, ma non onesto. Questa squadra, per organico e ambizioni iniziali, avrebbe dovuto fare molto di più. Le responsabilità sono diffuse: dalla costruzione della rosa alla gestione tecnica, passando per un atteggiamento in campo che raramente ha dato la sensazione di solidità.

Adesso resta solo l’amarezza. E qualche domanda a cui, inevitabilmente, bisognerà dare risposta. Perché i playoff non sono sfumati per caso.

Matteo Monte
Autore: Matteo Monte

Avvocato e giornalista. Da sempre appassionato di comunicazione, tra radio, televisione e carta stampata. La Provincia Cosentina, Il Piccolo, Calabria Ora, il Quotidiano del Sud, le esperienze sulla carta stampata. In tv conduttore ed ideatore per Telelibera Cassano di diverse trasmissioni sportive e non solo, Maracanà su tutte. Le passioni, la musica di Rino Gaetano, la Lazio, l'analisi tattica nel calcio ed i racconti di Jeffery Deaver.