Taekwondo Draghi Rossano, otto medaglie al torneo regionale dei più piccoli
Al Palacorvo di Catanzaro la squadra guidata dal maestro Marco Fontanella conquista tre ori, due argenti e tre bronzi nella competizione dedicata agli atleti dai 6 ai 10 anni
CORIGLIANO-ROSSANO - Otto medaglie su nove atleti in gara. L’ASD Taekwondo Draghi Rossano torna dal torneo regionale di combattimento di Catanzaro con un risultato di grande valore sportivo e formativo, confermandosi una realtà capace di far crescere giovani talenti dentro un percorso fatto di disciplina, rispetto e passione.
La competizione si è svolta lo scorso 17 maggio al Palacorvo di Catanzaro ed era riservata agli atleti di età compresa tra i 6 e i 10 anni. In gara circa 250 bambini provenienti da tutta la Calabria, oltre 20 società partecipanti, tre campi di gara e sistemi elettronici di ultima generazione, pensati per far vivere ai piccoli atleti un’esperienza il più possibile vicina a quella delle grandi competizioni internazionali.
La società rossanese, diretta dal maestro Marco Fontanella, cintura nera 6° Dan, si è presentata con una rappresentanza di nove giovani atleti, alcuni dei quali alla prima esperienza agonistica. Tutti si sono distinti per correttezza, preparazione e atteggiamento in gara.
Il bilancio finale parla di tre medaglie d’oro, conquistate da Giovanni Acri, Alex Chiarelli Forciniti e Christian Blefari. Argento per Francesco Zangaro e Giovanni Golluscio. Bronzo per Vittorio Emanuele Ferrante, Alyssa Rotella e Martin Palmieri. Fuori dal podio Luigi Torchiaro, che porta comunque a casa esperienza, crescita e la voglia di rimettersi subito in gioco.
Per i Draghi Rossano il risultato conferma il lavoro portato avanti quotidianamente in palestra: formare atleti, ma prima ancora ragazzi motivati, educati alla perseveranza, all’umiltà, al coraggio e alla capacità di affrontare la competizione come occasione di crescita.
Lo sport, per il maestro Fontanella, resta soprattutto una palestra di vita. Praticare arti marziali aiuta i ragazzi a scaricare tensioni, gestire le emozioni, confrontarsi con gli altri, conoscersi meglio e imparare il valore dell’impegno. Un lavoro che Fontanella porta avanti da quasi vent’anni, con l’obiettivo di formare uomini e donne prima ancora che campioni.
Il maestro sottolinea anche un aspetto importante: la competizione non è obbligatoria, ma una possibilità per chi desidera mettersi alla prova. Le arti marziali non sono solo gare e medaglie. Ci sono bambini e ragazzi che non amano esibirsi o competere, ma vengono seguiti con la stessa cura e la stessa dedizione. Per loro lo sport diventa strumento di socializzazione, autostima, equilibrio e crescita personale.
Il torneo di Catanzaro, quindi, lascia ai Draghi Rossano non solo un ricco medagliere, ma anche la conferma di una direzione educativa chiara: lo sport è per tutti, ognuno lo vive a modo proprio, e ogni passo sul tatami può diventare un passo in più nella costruzione del carattere.