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Speciale alluvione - Protetti dalla Santa Vergine, Mons. Satriano: "Rialziamoci"

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di STEFANIA SCHIAVELLI ROSSANO - Può sembrare retorica, ad alcuni forse folklore, ma all’indomani della conta dei danni causati dalla terribile alluvione che si è abbattuta su Rossano, in molti con fede affermano che la Santissima Vergine Achiropita, con il suo manto purpureo, abbia protetto la popolazione Rossanese. Numerosi i danni materiali, ma per fortuna nessun ferito. Da secoli perdura un legame d’amore speciale tra il popolo bizantino e la Santa Vergine “Non dipinta da mano umana”. In molti pregano con devozione ed in tanti ritrovano in un episodio antecendente all’evento un segno. Alcuni partecipanti hanno infatti narrato che durante la tradizionale processione della Beata Vergine Stella del Mare di domenica 9 agosto sul lungomare, sia accaduto un fatto molto particolare. Pare che, mentre la statua veniva condotta in processione, si sia accidentalmente staccata la testa del Bambino Gesù prontamente riparata con del nastro adesivo. Una coincidenza, oppure un segno? Con il senno di poi l’evento assume un valore particolare, anche perché la storia popolare narra di numerosi eventi in cui la Santa Vergine ha protetto la bizantina. La calamità naturale dei giorni scorsi assume dunque una connotazione spirituale ed educativa. L’Arcivescovo Giuseppe Satriano durante la sua omelia nella celebrazione del 15 Agosto in onore della Santa Vergine ha affermato: «Siamo stati preservati dalla morte, non solo perché non abbiamo registrato perdite ma direi soprattutto perché abbiamo preso coscienza di quanta vita, di quanto amore c’è nel cuore del nostro popolo, nel cuore di tutti noi. In poco tempo e con meraviglia di tutti si è attivata una gara di solidarietà che tocca il cuore e ci porta a dire con forza: questa è vita! Nel cuore di ciascuno si è trovato posto per qualcun altro: le mani si sono protese, i corpi si sono abbracciati, le nostre vite si sono incontrate in un’unica danza di grande solidarietà, di umanità vera, di carità autentica». Al fiume di fango si è immediatamente sostituito un fiume di solidarietà, una Rossano autentica e solidale che riprende ancora più vigore. Continua Mons. Satriano: «Protetti e preservati dalla Vergine Santa non possiamo che rialzarci dalle nostre ferite per attestare un futuro migliore per noi e i nostri figli, provando a disarcionare quelle visioni ristrette e anguste della vita spesso molto autocentrate sui nostri futili bisogni». Giorno 30 agosto è inoltre in programma una processione del simulacro della vergine sulle vie di Sant’Angelo colpite dal disastro. STORIA POPOLARE DI MIRACOLI-MITI DELL'ACHIROPITA Per Te Virgo Maria Achiropita Civitas Decoratur ovvero “Per Tuo Merito Vergine Maria Achiropita la Città è Nobilitata”,  è la celebre scritta che troneggia sul duomo rossanese sintetizzando il legame di affetto della città verso la sua protettrice. Secondo la storia popolare nei secoli numerose sono state le volte che la Santissima Achiropita (foto) ha protetto la bizantina.  Si narra che durante l’invasione dei saraceni che cercavano di entrare in città scavalcando le mura di cinta, sia apparsa la Madonna vestita di porpora mettendoli in fuga. Nel 1638 un terremoto devastò tutta la Calabria, ma si narra  che Rossano resto indenne. Famosissima la data del terremoto del   25 aprile del 1836 quando malgrado il pauroso disastro il numero delle vittime fu relativamente basso, 89 morti. Così come celebre è la leggenda secondo cui, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, Rossano non risultava sui radar ma apparivano solo boschi. Nel 1764 mentre imperversava  la carestia apparve l’Achiropita e la città non subì molti danni, 4 anni dopo nel 1768 fu commissionato il simulacro dalla Santa Vergine a Napoli,  in oro e argento che attualmente è custodito nel museo diocesano. Durante la processione del 15 agosto, la statua della Vergine è stata accolta da un bagno di folla con uno scroscio di applausi.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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