6 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
5 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
7 ore fa:Themesen, il sogno rischia di spegnersi: senza un campo omologato il club valuta lo stop
4 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno
6 ore fa:Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
3 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
3 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria
5 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune
5 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
6 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»

Società malata e cattiverie: attenti a stare troppo tranquilli...

1 minuti di lettura
Una società è sempre lo specchio della gente che la forma, che la abita, che la vive. L'uomo, rispetto all'animale, ha dalla sua parte la ragione: può contare sull'intelletto per ogni occasione. C'è, però, che capita troppo spesso il contrario. Si fanno funzionare poco il cervello e la ragione: la cattiveria dilaga e non fa sconti a nessuno. Un vero e proprio tritacarne, con cui troppo spesso bisogna fare i conti. E' la società del sospetto, della diffidenza sempre e comunque, delle cattiverie gratuite, delle lettere anonime, delle diffamazioni impunite. Una società malata. Che poggia le basi sul senso di frustrazione e di impotenza di emerite nullità che nella vita non hanno mai concluso nulla di buono. In effetti, chi se non i vagabondi, i nullafacenti e i repressi danno il meglio di sé nel criticare sempre gli altri e ordire vere e proprie congiure e cattiverie? Chi lavora sodo tutto il giorno non ha peraltro neppure il tempo per pensare a certe cose. Ha altri interessi, in primis quello di lavorare e dare lavoro a tante famiglie.
ATTENTI: LE INDAGINI POSSONO ARRIVARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO
Poi, come dicevamo, ci sono quelli che nella vita non contano e non hanno mai contato nulla. Sono maestri a giocare con due mazzi di carte, giocando un po' con uno un po' con l'altro. Bravi a riportare la notizia prima a destra e poi a sinistra e viceversa. Tradendo prima l'una e poi l'altra. Sono coloro i quali hanno un nome ben definito: si chiamano doppiogiochisti. Non sanno, però, che le persone possono iniziare ad aprire gli occhi quando meno se l'aspettano, isolandoli e mettedendoli all'angolo. Perché poi non si tratta altro che di falsi amici. Sempre possibili destinatari, peraltro, di indagini che ne metterebbero a nudo tanto l'ipocrisia quanto la loro vera vita trascorsa tra menzogne, cattiverie e doppiafaccia. Attenti, quindi: perché le cattiverie, quando si fanno, si possono rivoltare verso gli stessi autori.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.