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Sfalcio erba condotti da Calabria Verde presso il Parco di Sibari

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DI GIOVANNI BELCAMPO

L'intervento, subentrato ai lavori di manutenzione ordinaria gestiti dalla Direzione Regionale della Calabria a cui il Parco afferisce e diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, sono durati tre settimane e hanno richiesto l'intervento di tre squadre. L'accurato lavoro di pulizia, svolto con grande perizia, ha restituito alla fruizione le aree di Parco del Cavallo, Casabianca, Prolungamento Strada e Museo. Ora il sito di Sibari può essere restituito ai visitatori che potranno goderne, come da tempo non accadeva, la grande bellezza paesaggistica e la suggestione delle importanti testimonianze archeologiche in piena sicurezza, mettendo al riparo dai rischi incendio tutte le strutture. Frutto della Convenzione tra il Segretariato Regionale Mibact, diretto dal dottor Salvatore Patamia e il Commissario Aloisio Mariggiò, i lavori sono stati costantemente diretti dall'ingegnere Malagrinò e dal geometra Mainieri di Calabria Verde e dal Direttore del Museo Adele Bonofiglio, coadiuvato dagli assistenti tecnici Vincenzo Palagano, Antonio Armentano e Antonio Parrotta. Lo scorso sabato 4 luglio il Museo della Sibaritide e il Parco archeologico di Sibari avevano riaperto al pubblico. Il Museo della Sibaritide potrà essere visitato dalle 9 alle 20, con ultimo ingresso alle 19.30 (massimo 5 persone per volta compresa eventuale guida). Il Parco archeologico di Sibari, invece, aprirà sempre alle 9, ma nell’occasione con ultimo accesso alle 18 (massimo 15 persone per volta compresa eventuale guida). Con l’occasione, dunque, erano stati risolti anche i problemi che in primavera avevano portato tutta l’area del Parco ad essere letteralmente inghiottita dall’erba a causa di una mancanza di manutenzione ha fatto scalpore. Al termine dell'emergenza Covid, infatti, Soprintendenza e Regione si sono incontrati e hanno attivato anche per quest’anno la collaborazione con Calabria Verde per la manutenzione, la sentieristica, il monitoraggio idrogeologico del sito archeologico sibarita. Sistemata tutta l’area, dunque, si può riaprire in sicurezza e i cittadini potranno tornare ad ammirare grandi reperti come il Toro Cozzante o riscoprire le stratificazioni storiche delle antiche città magnogreche e romane di Sybaris, Thurii e Copiae.  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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