14 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»
13 ore fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni
13 ore fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
14 ore fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche
13 ore fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
12 ore fa:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
14 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
11 ore fa:Sanità nell’Esaro e nel Pollino, Borrelli sfida i sindaci: «Convocate subito un confronto pubblico»
12 ore fa:«I borghi non si salvano con la nostalgia»: da Caloveto la sfida di Stasi per l’entroterra
12 ore fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley

Laghi propone lo stop della plastica monouso nei locali e nelle feste patrocinate sul territorio regionale

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Stop a contenitori, stoviglie, bicchieri e cannucce usa e getta all'interno di tutti gli uffici della Regione Calabria, negli enti vigilati e nelle manifestazioni che beneficeranno di contributi pubblici. È quanto prevede la proposta di legge depositata dal consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi.

L'iniziativa legislativa intende introdurre il divieto d'uso della plastica monouso anche all'interno dei distributori automatici presenti nei presidi regionali, promuovendo contemporaneamente criteri premiali per le imprese che impiegano materiali riutilizzabili nelle gare d'appalto pubbliche.

Le motivazioni ambientali e sanitarie

A sostegno della proposta di legge, il consigliere Laghi richiama i dati sull'impatto ecologico e sanitario legato alla dispersione delle materie plastiche nell'ambiente:

«Della plastica prodotta a livello globale se ne ricicla soltanto il 9%, mentre la sua produzione incide per circa il 4% sulle emissioni mondiali di gas serra. Microplastiche e nanoplastiche, trasportate da agenti atmosferici e incendi, penetrano nei suoli, nelle acque e nel corpo umano, con rischi accertati per la salute. Chi chiede ai cittadini comportamenti responsabili ha il dovere morale e istituzionale di dare per primo il buon esempio».

Cosa prevede la proposta di legge

I punti cardine del testo presentato da Laghi puntano a un cambio di passo organizzativo senza costi aggiuntivi per le casse pubbliche. 

Si parla di divieto d'uso di prodotti in plastica monouso negli uffici regionali, nelle aziende vigilate, negli enti strumentali e nei distributori automatici installati presso le strutture pubbliche;

Un divieto che si estente anche alle fiere e alle iniziative organizzate, patrocinate o finanziate anche parzialmente dalla Regione Calabria. 

Laghi propone anche di cambiare i criteri per le gare pubbliche con attribuzione di un punteggio premiale, nelle procedure di gara regionali, alle aziende che adottano soluzioni durevoli e materiali riutilizzabili.

Una manovra che in ognicaso prevede l'attuazione delle nuove misure mediante il personale e le risorse strumentali già in dotazione all'ente, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

L'appello al Consiglio regionale

In conclusione di nota, Ferdinando Laghi ha rivolto un invito alla Commissione consiliare competente affinché provveda a una rapida calendarizzazione del testo:

«Sollecito l'esame del testo e confido nel sostegno trasversale dei colleghi di tutti i gruppi politici. Quando si tratta di tutelare la salute pubblica e salvaguardare la nostra "casa comune", le appartenenze di partito devono cedere il passo all'interesse generale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.