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La Calabria brucia per l'assenza di prevenzione strutturale: l'affondo di Rosellina Madeo (Pd) contro la gestione degli incendi

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La Calabria è nuovamente nella morsa del fuoco.

A finire sul banco degli imputati è la totale assenza di una prevenzione strutturale, con un approccio istituzionale che continua a rincorrere l'emergenza con una logica puramente interventistica, anziché pianificare la cura del territorio nei mesi invernali e primaverili.

A sollevare il caso è la consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, che denuncia i limiti di una macchina amministrativa incapace di attuare un Piano Regionale Antincendi Boschivi che punti davvero sulla prevenzione e non solo sulla lotta attiva alle fiamme. I dati, d'altronde, certificano la gravità della situazione: secondo il rapporto "L'Italia in fumo" redatto da Legambiente, la Calabria si posiziona tristemente al secondo posto su scala nazionale per numero di incendi.

Il paradosso degli idraulico-forestali formati e non contrattualizzati

I roghi prendono vita e si propagano con estrema facilità laddove i territori sembrano essere terra di nessuno, ricoperti da sterpaglie e vegetazione secca che occupano il sottosuolo a causa della mancanza di una manutenzione accurata. Il paradosso gestionale diventa ancora più evidente se si guarda alla gestione delle risorse umane.

«Era il mese di marzo quando con un'interrogazione chiedevo al Presidente e alla sua Giunta di valutare la possibilità di inserire in organico tutte quelle donne e uomini che si erano specializzati e formati come operai idraulico forestali con il programma Gol sostenuto proprio dalla Regione Calabria. E mentre attendo ancora una risposta, la Calabria è nella morsa delle fiamme», dichiara Rosellina Madeo.

A distanza di mesi, mentre i boschi vanno in fumo, quella richiesta è rimasta ancora senza riscontri, privando il territorio di braccia preziose che avrebbero potuto ripulire i sottoboschi in tempo utile.

Le proposte ignorate: «Si governa con la logica dei numeri»

La critica dell'esponente dem si sposta poi sul piano politico. Viene contestata la tendenza a voler spalmare le colpe su una generica "responsabilità collettiva", evidenziando come molte proposte concrete vengano sistematicamente ignorate dalla maggioranza di governo per una mera logica di schieramento politico, semplicemente perché avanzate dalle forze di opposizione. «Si governa con la logica dei numeri – incalza la consigliera del Pd – tanto che molte proposte, seppur condivisibili, vengono ignorate perché provenienti dall'opposizione».

Le soluzioni sul tavolo: mappatura, pascolo e fuoco prescritto

Per uscire da un circolo vizioso che vede la regione "fronteggiare nuovi incendi con comportamenti e soluzioni vecchie", Rosellina Madeo indica le linee guida per una reale strategia di svolta:

  • Mappatura dei punti vulnerabili: individuare le aree strategiche dove i roghi si ripetono ciclicamente per ridurre preventivamente la continuità della vegetazione e frenare la propagazione delle fiamme.

  • Sostegno alle attività rurali: pianificare e incentivare l'agricoltura e il pascolo nei boschi, che rappresentano i migliori alleati naturali per il controllo e la pulizia dei territori.

  • Tecniche innovative e partecipazione: implementare l'uso del "fuoco prescritto" per ripulire i terreni dai combustibili vegetali prima dell'arrivo dell'estate e coinvolgere attivamente i cittadini nelle campagne di prevenzione.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.