Vandali a Lattughelle. Garofalo (Centro La Pira): Atti delinquenziali pagati con soldi pubblici
Il Presidente del Centro Studi "Giorgio La Pira" che ha espresso una condanna senza appello nei confronti degli autori del gesto.
Un nuovo, pesante atto di inciviltà colpisce il territorio di Cassano All'Ionio, prendendo di mira un'infrastruttura fondamentale per l'economia e la vita quotidiana della comunità. A pochi giorni di distanza da precedenti riparazioni, è stato infatti nuovamente vandalizzato l'impianto di sollevamento a servizio della rete irrigua nella frazione di Lattughelle, una struttura gestita dal Consorzio di Bonifica.
L'episodio, reso noto tramite i canali social ufficiali del Comune di Cassano All'Ionio, sta sollevando una dura ondata di sdegno. A intervenire con fermezza sulla vicenda è Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi "Giorgio La Pira" di Cassano All'Ionio, che ha espresso una condanna senza appello nei confronti degli autori del gesto.
Un attacco ai servizi essenziali e all'agricoltura
Il danneggiamento dell'impianto di sollevamento non rappresenta un semplice danno materiale, ma un duro colpo per i residenti e per il comparto agricolo locale, vitale per la frazione.
«Simili atti non possono essere accettati, sono da classificare e bollati come atti delinquenziali», ha dichiarato fermamente Garofalo. «Questi episodi di inciviltà e violenza non solo danneggiano i beni pubblici, ma rappresentano un attacco diretto ai servizi essenziali che quotidianamente garantiscono il benessere della nostra comunità, arrecando un grave nocumento sia agli abitanti che agli agricoltori di Lattughelle».
Il peso economico sulla collettività
Oltre al disagio pratico legato all'interruzione del servizio irriguo, Garofalo ha voluto accendere i riflettori sulle ripercussioni economiche che tali raid vandalici provocano sulle casse pubbliche. I continui interventi di ripristino e manutenzione straordinaria, infatti, gravano direttamente sulle tasche dei contribuenti.
«Il danno prodotto viene sostenuto da soldi pubblici. Il patrimonio pubblico rappresenta un bene collettivo e la sua tutela è responsabilità di tutti. Danneggiare servizi di pubblica utilità comporta costi aggiuntivi per la collettività e va profondamente contro i principi di rispetto condivisi da tutta la comunità».
Il presidente del Centro Studi "La Pira" ha concluso il suo intervento rivolgendo un appello alla cittadinanza, ricordando che la difesa dei beni comuni richiede uno sforzo corale e una vigilanza partecipata: «Solo con la collaborazione di tutti è possibile garantire la piena fruizione dei beni comuni e isolare i responsabili di queste azioni criminali».