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Al Museo di Cariati il progetto dell'architetto Rocco Marsico per il primo incontro di "Un'Estate al Museo"

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Si è aperto nel segno delle idee e della valorizzazione dei giovani talenti il primo appuntamento della quinta edizione di “Un'Estate al Museo”, la rassegna culturale promossa dal Civico Museo del Mare, dell'Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati. La serata ha visto la presentazione dello studio di laurea del giovane architetto cariatese Rocco Marsico, intitolato “Tra acqua e mare: il rischio come occasione progettuale”, dedicato alla trasformazione e tutela dei paesaggi della sua terra d'origine.

L'incontro, introdotto e coordinato dalla direttrice del Museo e curatrice della rassegna Assunta Scorpiniti, ha inaugurato un ciclo di tre appuntamenti pensati per dare voce ai giovani professionisti che, pur vivendo fuori regione, mantengono un forte legame identitario con Cariati.

Il progetto: prevenzione del rischio e recupero dell'ex area industriale

Sviluppato come tesi di laurea presso l'Università di Bologna, lo studio dell'architetto Marsico propone un modello d'intervento innovativo centrato su: gestione del rischio idrogeologico: interventi mirati lungo il bacino del torrente Molinello e la fascia costiera adiacente; rigenerazione urbana e sostenibilità: riqualificazione del complesso industriale dismesso presente nell'area; connessioni e vivibilità: valorizzazione della memoria storica e ricucitura tra gli spazi cittadini e il paesaggio naturale.

Come evidenziato dal geologo Giuseppe Cufari nel corso del dibattito, il lavoro abbandona la logica della cementificazione per abbracciare i modelli nordeuropei basati sul recupero dell'esistente, sulla resilienza ambientale e sulla capacità di risposta ai cambiamenti climatici.

Le istituzioni a confronto: identità e sviluppo sostenibile

Il valore della proposta ha raccolto l'apprezzamento delle autorità civili e professionali presenti. Il Sindaco di Cariati, Cataldo Minò, ha rimarcato l'importanza di accogliere visioni urbanistiche nuove ancorate alla tutela ambientale, mentre la Delegata alla Cultura, Alda Montesanto, e l'architetto Leonardo Ippolito (in rappresentanza dell'Ordine degli Architetti di Cosenza) hanno evidenziato la passione e la prospettiva sociale che animano il lavoro di Marsico.

Sul fronte della tutela del paesaggio marino è intervenuto il Delegato ai Turismi, Antonio Scarnato: «La visione innovativa che l'architetto Marsico offre ci spinge a prendere coscienza degli errori urbanistici del passato per muoverci verso uno sviluppo eco-sostenibile. Per una comunità basata su pesca e turismo come la nostra, riconfermata dai marchi di qualità come Bandiera Blu, Bandiera Verde e Spighe Verdi, l'acqua rappresenta la vita stessa».

Musica e partecipazione della comunità

La serata è stata arricchita dalla partecipazione musicale del chitarrista classico Matteo Liotta, allievo del Conservatorio Santa Cecilia e docente alla Civica Scuola delle Arti di Roma, che ha eseguito diversi brani del proprio repertorio riscuotendo un caloroso successo di pubblico.

L'evento si è concluso con un partecipato dibattito tra cittadini e addetti ai lavori, confermando la bontà della scelta del Museo di investire sulle competenze delle nuove generazioni per pianificare il futuro del territorio.

Anna Russo
Autore: Anna Russo