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Rossano Recupera cambia passo: Flavio Pacenza nuovo presidente, parte la stagione del patrimonio ritrovato

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un antico proverbio africano recita: «I giovani vanno veloci, ma gli anziani conoscono la strada». È forse dentro questa immagine che si può leggere il nuovo corso di Rossano Recupera ETS, l’associazione che da anni lavora per sottrarre luoghi, memorie e frammenti del centro storico al silenzio, all’incuria e al tempo.

L’assemblea dei soci, riunita il 10 giugno 2026 nella sede sociale di via San Bartolomeo, ha eletto il nuovo Consiglio direttivo e il nuovo ufficio di presidenza. Alla guida del sodalizio arriva Flavio Pacenza, giovane già attivo nel mondo dell’associazionismo cittadino e conosciuto anche per il suo impegno nel Moto Club locale. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, ci sarà Gino Campana, primo presidente dell'associazione a cui il sodalizio deve molto in termini di impegno, autorevolezza ed entusiasmo, che ha scelto di accompagnare questa nuova fase garantendo continuità, esperienza e memoria operativa.

Il nuovo direttivo è composto da Vincenzo Cosenza, Luca Domanico, Giuseppe Francesco Zangaro, Umberto Romano, Flavio Pacenza, Luigi Campana e Francesco Caruso. Durante i lavori assembleari è stata inoltre confermata la funzione di segreteria associativa, nel segno della continuità organizzativa.

A prima vista potrebbe sembrare un passo indietro da parte di chi ha guidato finora l’associazione. In realtà è esattamente il contrario. La scelta di proporre ed eleggere un giovane alla presidenza rappresenta un passo avanti: un modo per dare nuova energia a Rossano Recupera senza disperdere il patrimonio di relazioni, competenze e intuizioni maturato in questi anni.

«Sono lusingato, ma anche motivato per questo riconoscimento che i soci di Rossano Recupera mi hanno accordato», ha dichiarato Pacenza dopo l’elezione. «Ho sempre apprezzato e condiviso quello che l’associazione ha proposto e realizzato negli anni passati. Ora, insieme ai soci storici e ai nuovi che mi hanno dimostrato interesse, mi impegnerò al massimo affinché Rossano, e in particolare il nostro bel centro storico, recuperi il ruolo che ha sempre avuto come punto di riferimento culturale del circondario. Il mio impegno non mancherà e spero che sia di esempio anche per altri, giovani e meno giovani».

Parole che raccontano la direzione del nuovo mandato: non conservare per nostalgia, ma recuperare per restituire funzione, bellezza e centralità ai luoghi identitari della città antica.

Non meno significativo il ruolo di chi lascia la prima linea senza abbandonare il campo. Martino Rizzo, per ragioni legate alla residenza lontana dalla città e ad altri impegni, ha dichiarato l’impossibilità di continuare a ricoprire incarichi operativi, ma ha ribadito il proprio legame con Rossano e con l’associazione.

«Il fatto di risiedere in Toscana non affievolisce il mio amore verso Rossano, anzi, forse lo rafforza. Certo, chi sta sul territorio potrà essere più pronto alle attività dell’associazione, ma non mi tirerò indietro ogni qualvolta ci sarà bisogno di me o mi verrà qualche idea interessante da sottoporre all’attenzione del direttivo», ha dichiarato Rizzo.

Sulla stessa linea l’ex presidente Gino Campana, che continuerà a seguire da vicino il percorso associativo nel ruolo di vicepresidente.

«Sono felice di aver proposto un giovane come Flavio Pacenza alla guida dell’associazione», ha affermato Campana. «Lui ha preteso che restassi vicino per dare continuità alle azioni intraprese e lo farò molto volentieri. Per usare un eufemismo: finora abbiamo viaggiato in auto, d’ora in poi viaggeremo sfrecciando in moto».

Il rinnovo degli organi sociali non è stato l’unico passaggio dell’assemblea. I soci hanno preso atto dell’approvazione del rendiconto economico 2025. Il primo grande cantiere culturale sarà Porta dell’Acqua. Dopo il progetto redatto dall’architetto Cosenza e le autorizzazioni ottenute, si è arrivati finalmente alla fase operativa.

Accanto a Porta dell’Acqua, c’è un’altra notizia di particolare interesse: Rossano Recupera ha acquisito una grotta che, dopo una prima valutazione della Soprintendenza di Cosenza, potrebbe rappresentare il primo sito devozionale della zona. Il luogo presenta nicchie, una cisterna d’acqua oggi interrata e tracce di antichi affreschi e graffiti. È emerso in seguito all’abbattimento di un muro all’interno di un magazzino.

L’associazione intende approfondirne la datazione anche attraverso il coinvolgimento dell’Università della Calabria, per comprendere pienamente il valore storico, archeologico e religioso del manufatto.

Questo nuovo tassello potrebbe ampliare ulteriormente il percorso rupestre, già visitato negli ultimi mesi da scolaresche e comitive di turisti. Dopo l’acquisizione del sito devozionale, il percorso potrebbe svilupparsi verso Porta Giudecca, creando un itinerario più ricco e coerente dentro una parte della città ancora poco conosciuta, ma densa di storia.

Nel corso dell’assemblea si è discusso anche della scadenza del Patto di collaborazione di Villa Labonia, dove era stata creata la Casa delle Associazioni con Rossano Recupera come capofila. Per il recupero di altre grotte, dopo quelle già valorizzate nei pressi di Porta Penta, l’associazione valuterà i prossimi passi dopo l’avvio dei lavori a Porta dell’Acqua.

Tra gli interventi previsti figura anche il recupero dell’edicola votiva nei pressi della chiesa di San Domenico. l nuovo direttivo valuterà inoltre l’organizzazione, nel periodo estivo, di una passeggiata lungo il percorso rupestre e di una camminata non competitiva per le strade del centro storico. L’associazione parteciperà al bando comunale 2026 con una proposta di attività culturali, tra cui una passeggiata serale nel Parco rupestre della Graecia.

È stata deliberata anche la ristampa del volume sulla montagna rossanese scritto da Tonino Caracciolo, Flaviano Lavia e Giuseppe Zangaro. La pubblicazione potrebbe essere presentata durante l’estate al Patire, insieme all’attribuzione del titolo di presidente onorario a Pino Diaco e a un concerto bandistico con brani del musicista rossanese Eugenio Sorrentino.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.