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In arresto cardiaco "costretto" a fare la fila per entrare in Pronto soccorso

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CORIGLIANO-ROSSANO - L'ospedale spoke di Corigliano-Rossano continua a rimanere teatro di fatti abominevoli. Incomprensibili. Oggi pomeriggio un signore di 65anni del posto, arrivato in Pronto soccorso con un malore mentre era in attesa della visita medica è stato colto da un arresto cardiaco. Ora sta lottando in terapia intensiva a Cosenza dopo essere stato trasferito in elisoccorso pochi minuti dopo aver accusato il malore.

Si potrebbe obiettare che si tratta di una casualità possibile in questi casi. Questo non lo sappiamo e non entriamo nella diagnostica medica, non ci compete. Registriamo, però, i perenni disagi del pronto soccorso "Giannettasio", le lunghe file dietro la porta e viene fuori una domanda: questo signore colto oggi da arresto cardiaco poteva essere visitato prima? Probabilmente sì, se solo nel Pronto soccorso di Rossano non ci fossero file interminabili. 

L'uomo, infatti, da quanto si è appreso, non avrebbe avuto accesso al reparto di primo intervento perché al suo interno c'erano altri pazienti che si stavano curando. Già perché quasi tutto il territorio ionico ormai afferisce sul presidio rossanese essendo l'unico punto di emergenza attrezzato di tutto il territorio compreso tra Cariati e Rocca Imperiale.

Sarà stata una giornata infelice anche per via del caldo? Ma questo non giustifica il "troppo pieno" che si registra ormai a cadenza quotidiana all'interno del Ps rossanese. Dove c'è cronica carenza di personale medico e infermieristico e dove, da quando è arrivato il Covid, tutte le operazioni sono rallentate perché l'accesso ai ricoveri nei diversi reparti dello spoke avviene previo tampone molecolare il cui esito non arriva prima di 12 ore. Nel frattempo, però, la gente soffre e le persone che hanno bisogno di cure immediate rischiano di finire vergognosamente nell'imbuto della "sala d'attesa". Proprio lì dove oggi quel signore ha subito un malore, in mezzo agli altri astanti. Una vergogna.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.