11 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
12 ore fa:Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
1 ora fa:Porto a secco di Schiavonea, Fratelli d'Italia: «Tre anni dopo è ancora incompiuto»
12 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»
10 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno
11 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
9 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria
9 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
10 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
11 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune

Quanta qualità in Calabria

1 minuti di lettura
di SAMANTHA TARANTINO Metti una sera a cena con maltagliati freschi e ceci di collina o penne al profumo di salmone affogato al vino bianco? Che il salmone sia una Dop calabrese forse è sfuggito ai più. Ironia a parte. Il salmone non ci rende unici, né più ricchi e né tantomeno fa girare la nostra economia. Eppure, è molto più comune trovare nei menù calabresi un’esotica spruzzata del pesce color rosa, che non il piatto fumante del ragù cotto ore e ore, che colora di rosso intenso la nostra cucina. Tradizione e tipicità sono l’identità culturale di un prodotto legato al territorio che lo produce. Conoscere la storia di ciò che si mangia fa la differenza. Nutrirsi di ciò che la nostra terra offre, costa poco. E non occorre andare a pescare oltreoceano. La Calabria di cose buone ne ha. Eccome! Il piatto della tradizione quella che odora di semplicità e di genuinità, per troppo tempo è stato snobbato, per copiare i piatti tipici di altri, scegliendo prodotti non nostri, che con la nostra tradizione hanno poco a che vedere. E sfogliando due recenti pubblicazioni come Cucina Calabrese. Ricette, Prodotti tipici, Identità di Antonella Iacobino, una terza edizione della Local Genius-Giornale delle identità Territoriali o come Alla Ricerca del Gusto. Guida alle identità territoriali di Vincenzo Curci della Falco Editore, acquolina a parte e forse un po’ di nostalgia, è chiaro come di queste ricette sui menù della maggior parte dei ristoranti, non vi sia neanche traccia del profumo. La cucina calabrese unica per storia, con i diversi dialetti che differenziano anche piccoli spicchi di terra ha ben 17 prodotti che hanno ricevuto il riconoscimento Dop e Igp. Tipicità che ci rendono orgogliosi di essere calabresi. Il Caciocavallo Silano, ed il Pecorino Crotonese, ancora odorano di montagna e fieno. Il Bergamotto, le nostre clementine, la Cipolla Rossa di Tropea, i Fichi di Cosenza, il Limone di Rocca Imperiale, la Liquirizia di Calabria e la Patata della Sila. Tra gli olii per tutta la regione se ne contano tre tipi, in base alla provincia di appartenenza. Il Bruzio, il Lametia e l’Alto Crotonese. Tutti rigorosamente extra. E tra le carni i nostri inconfondibili insaccati. La Soppressata, il Capocollo, la Salsiccia e la Pancetta. E tra i dolci si distingue il gustoso Torrone di Bagnara. Sono in attesa del riconoscimento la Nocciola tonda e l’Olio di Calabria.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.