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Preferenza di genere, Viscomi al governo:"Dia un termine alle Regioni"

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PREFERENZA DI GENERE Il deputato dem Antonio Viscomi e la collega Annibali chiedono di intervenire sul mancato adeguamento delle leggi elettorali regionali.Nonostante le norme, dalla Costituzione alle leggi regionali, siano ispirate al principio della parità tra i sessi nella rappresentanza politica, alcune Regioni italiane, tra cui la Calabria, non hanno ancora adeguato la propria legge elettorale alle disposizioni di legge. Per questo il deputato del Pd Antonio Viscomi, assieme alla parlamentare Lucia Annibali, ha presentato un’interpellanza rivolta al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. La cosiddetta “preferenza di genere” consiste nella possibilità per l’elettore di esprimere uno o due voti di preferenza e, nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile ed una un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. La finalità è chiara – ottenere un riequilibrio nella rappresentanza politica dei due sessi – e anche la legge 165/2004 in materia di accesso alle candidature per le elezioni dei consigli regionali (modificata dalla legge 20/2016) dispone che «qualora la legge elettorale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60 per cento del totale e sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima». Nonostante ciò – rilevano Viscomi e Annibali – nel 2016 la presenza di donne nei consigli regionali rappresentava circa il 18% del totale e nel 2013 era pari al 13,9%. Quindi i due parlamentari chiedono al presidente del Consiglio «quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda assumere in ordine al pieno rispetto delle normative vigenti con riguardo al mancato adeguamento delle leggi elettorali regionali alle disposizioni di cui alla legge 2 luglio 2004, n. 165 così come modificata dalla legge 15 febbraio 2016, n. 20; se il Governo non intenda, a tal fine, attuare la procedura di cui all’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131 esercitando i propri poteri sostitutivi e assegnando alle Regioni un termine per adottare i provvedimenti dovuti e necessari».(fonte corrieredellacalabria.it)
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.