Schiavonea, la piazza rinasce ma la viabilità si inceppa: 150 firme per riaprire un senso di marcia
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Daniela Romano porta in Comune la richiesta di residenti e commercianti. Nel mirino traffico, sicurezza e isolamento delle attività. «Serve una soluzione condivisa con l’Amministrazione»
CORIGLIANO-ROSSANO - La nuova piazza Santa Maria ad Nives ha restituito a Schiavonea uno spazio centrale più ordinato e accogliente, ma la viabilità ridisegnata attorno all’area continua a generare disagi e preoccupazioni. Traffico deviato sulle strade secondarie, attività commerciali rimaste ai margini dei nuovi flussi e problemi di sicurezza sono alla base della richiesta avanzata dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Daniela Romano, sostenuta da 150 firme depositate questa mattina al protocollo del Comune di Corigliano-Rossano.
L’iniziativa nasce dalle sollecitazioni raccolte tra residenti ed esercenti di Schiavonea, in particolare lungo via Provinciale e viale Salerno, dove la modifica della circolazione seguita alla riqualificazione della piazza avrebbe prodotto una sensibile riduzione del passaggio veicolare e, secondo i commercianti, anche della clientela e dei fatturati.
Romano aveva già portato la questione nell’aula consiliare lo scorso 27 luglio, durante la Question Time, chiedendo formalmente una revisione della viabilità della frazione marinara.
In quella sede, l’assessore Novello aveva spiegato che la piazza non è stata ancora collaudata e che, una volta completato l’iter tecnico, potrebbe essere valutata l’apertura di un senso di marcia nel tratto oggi chiuso attraverso i dissuasori.
È proprio su questa possibilità che si concentra la proposta sostenuta dalle firme: consentire il transito in una sola direzione da via Marsiglia verso viale Cristoforo Colombo, ripristinando così un accesso più diretto al lungomare senza cancellare il nuovo assetto della piazza.
«Le 150 firme appartengono a cittadini di Schiavonea e di Corigliano-Rossano, ma soprattutto a esercenti che si sentono mortificati dall’attuale situazione», afferma Daniela Romano. «Il traffico è stato deviato verso strade secondarie e strette, creando congestione e problemi di sicurezza, mentre molte attività sono rimaste isolate».
La consigliera sottolinea che la richiesta non nasce per mettere in discussione la riqualificazione di piazza Santa Maria ad Nives, riconosciuta come un intervento importante per Schiavonea. Il punto è verificare se il nuovo spazio possa convivere con una soluzione viaria più equilibrata, capace di tutelare pedoni, residenti, commercianti e automobilisti.
«Con la protocollazione delle firme rafforziamo il contenuto dell’interrogazione – aggiunge Romano – e confidiamo nella sensibilità e nel buonsenso dell’Amministrazione affinché possa rivedere lo stato delle cose».
L’auspicio è che la vicenda non diventi terreno per uno scontro politico, ma apra un confronto concreto tra Amministrazione comunale, tecnici, operatori economici e residenti. La fase precedente al collaudo potrebbe rappresentare proprio il momento utile per verificare flussi, criticità e possibili correttivi.
La riqualificazione della piazza ha cambiato il volto del centro di Schiavonea. Ora la sfida è fare in modo che quella trasformazione non produca effetti collaterali sulle strade e sulle attività circostanti. La proposta di un senso unico verso il lungomare è sul tavolo: spetterà al Comune valutarne sicurezza e fattibilità, cercando una sintesi che tenga insieme bellezza urbana, mobilità e vita economica della frazione.