INPS Corigliano-Rossano, Rapani: «Nessun declassamento, ho chiesto chiarimenti ai vertici»
Il senatore interviene sulle indiscrezioni relative a un possibile ridimensionamento della filiale provinciale: «Mi sono mosso in via preventiva. Le rassicurazioni ci sono, ma continueremo a vigilare»
CORIGLIANO-ROSSANO – Nessun provvedimento ufficiale di declassamento, ma un’ipotesi che il senatore Ernesto Rapani ha scelto di affrontare prima che potesse prendere corpo. Il parlamentare interviene sulle indiscrezioni relative alla possibile trasformazione della sede INPS di Corigliano-Rossano da filiale provinciale ad agenzia complessa e riferisce di aver già interessato i vertici dell’Istituto.
«Il mio intervento è stato preventivo – chiarisce Rapani –. Ho ritenuto doveroso verificare immediatamente la situazione e scongiurare sul nascere qualsiasi iniziativa che possa condurre a un ridimensionamento».
Secondo il senatore, le indiscrezioni sarebbero nate da dichiarazioni rese in un contesto non ufficiale da un dirigente regionale dell’INPS. Da qui il richiamo a distinguere tra valutazioni informali e decisioni che possono essere assunte soltanto dagli organi competenti.
«Esistono ruoli, competenze, organismi amministrativi e vertici dell’Istituto ai quali spettano le decisioni. Nessuno può anticipare determinazioni che non gli competono», afferma Rapani.
Il nodo, per il parlamentare, è soprattutto territoriale. La sede di Corigliano-Rossano serve un bacino ampio e rappresenta un riferimento per lavoratori, pensionati, famiglie, professionisti e imprese. Un eventuale ridimensionamento, sostiene, sarebbe difficilmente comprensibile anche alla luce dei livelli di produttività e organizzazione raggiunti dalla struttura.
Rapani riferisce di aver ricevuto rassicurazioni dai vertici titolati a esprimersi sulla questione, ma non considera chiusa la partita: «Corigliano-Rossano non può subire arretramenti nei servizi. Prevenire significa intervenire prima che un’ipotesi diventi un atto».
Al momento, dunque, non risulta formalizzato alcun declassamento. Resta però alta l’attenzione su una sede che, per dimensioni del territorio servito e funzione amministrativa, continua a rappresentare uno dei presìdi più importanti della Calabria nord-orientale.