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Fine del commissariamento, Palazzo Chigi congela gli atti. Greco (CR-IV): «Cinque giorni o ricorso al Tar»

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CATANZARO - Il Governo ha disposto la fine del commissariamento, ma nega gli atti che di questa decisione dovrebbero confermarne l'efficacia e spiegarne le modalità. Un fatto grave che lede le prerogative del Consiglio regionale e che la consigliera di Casa Riformista – Italia Viva Filomena Greco ha formalmente contestato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con una richiesta di immediato riesame.

«Dopo aver presentato il 12 luglio la richiesta di accesso agli atti sulla fine del commissariamento — dichiara Filomena Greco, componente della Commissione Sanità —, la Presidenza del Consiglio mi ha comunicato in data 19 agosto di non poter dare seguito alla mia richiesta, differendo l'accesso in attesa delle motivazioni della Corte dei conti sulla pronuncia di non luogo a pronuncia del 31 luglio. Eppure, nei fatti, quando il Consiglio dei ministri approva il Piano di rientro proposto dalla Giunta regionale, considera la fine del commissariamento un fatto certo e definitivo. Quando, invece, una consigliera regionale chiede di vedere gli atti per svolgere il proprio compito di controllo, bisogna improvvisamente aspettare le motivazioni della Corte dei conti. È una doppia morale che lede le prerogative del Consiglio regionale. Il Piano di rientro 2026-2028, adottato dalla Giunta regionale il 7 luglio nell'esercizio dei poteri ordinari e non più come struttura commissariale, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto. Se il Governo ha approvato quel Piano, deve aver già verificato da quale data e su quali basi la Regione sia tornata a esercitare i poteri ordinari in materia sanitaria. È questo il punto da chiarire. Negare gli atti a chi ha il compito istituzionale di controllare è ingiustificabile. E se tutto dipendesse ancora dalle future motivazioni della Corte dei conti, allora Roma dovrebbe spiegare su quali basi ha approvato il Piano di rientro della Calabria il 4 agosto».

Con la nota del 19 agosto ricevuta a firma del Vice Segretario Generale Marco Villani, la Presidenza del Consiglio ha congelato l'accesso alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 22 aprile, ai relativi atti istruttori, pareri e corrispondenza, nonché agli atti del procedimento di controllo davanti alla Corte dei conti, comprese le richieste di chiarimenti e integrazioni da questa formulate e le relative risposte, invocando l'attesa delle motivazioni sulla pronuncia del 31 luglio. Il 20 agosto Filomena Greco ha notificato alla stessa Presidenza del Consiglio una formale contestazione che evidenzia l'illegittimità del differimento generalizzato dell'intero fascicolo, che viola le norme sulla trasparenza omettendo l'indicazione di una scadenza certa e non motivando in alcun modo detto differimento. Gli atti richiesti sono documenti già formati ed esistenti, anteriori all'adunanza della Corte dei conti che ha deciso il non luogo a pronuncia, atti che non possono essere alterati dal deposito successivo delle motivazioni.

La Presidenza del Consiglio avrà cinque giorni di tempo per revocare il blocco e trasmettere l'intera documentazione, comprensiva delle richieste di chiarimenti e integrazioni formulate dalla Corte dei conti e delle relative risposte. Decorso tale termine, saranno esperiti tutti i rimedi previsti dalla legge per ottenere in sede giurisdizionale il riconoscimento del diritto all'ostensione degli atti.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.