San Lorenzo del Vallo, la maggioranza replica sui conti: «Nessun buco da 3,3 milioni»
Dopo le accuse della minoranza, l’Amministrazione Rimoli difende il rendiconto 2025: «Gli equilibri sono garantiti, gli accantonamenti non sono nuovi debiti. Nessun timore per eventuali verifiche della Corte dei conti»
SAN LORENZO DEL VALLO – «I conti si leggono con rigore, non con gli slogan». L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Rimoli replica alle dichiarazioni diffuse dal gruppo consiliare di minoranza dopo la seduta del Consiglio comunale del 29 luglio e respinge l’ipotesi di un “buco” da 3,3 milioni di euro.
Secondo la maggioranza, la situazione finanziaria dell’Ente sarebbe sotto controllo, gli equilibri di bilancio risulterebbero rispettati e le cifre contestate dall’opposizione deriverebbero soprattutto dagli accantonamenti obbligatori previsti dalla normativa contabile.
«I cittadini possono stare tranquilli – sostiene l’Amministrazione –. Il bilancio del Comune è sano e il sindaco Rimoli continua a essere garante di una gestione seria, prudente e responsabile delle risorse pubbliche».
La cifra di circa 3,3 milioni richiamata dalla minoranza, secondo la ricostruzione della maggioranza, sarebbe collegata principalmente al Fondo anticipazione di liquidità e al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Poste che non rappresenterebbero nuovi debiti o somme improvvisamente mancanti, ma vincoli da riportare obbligatoriamente nel rendiconto.
L’Amministrazione richiama inoltre il saldo W1, indicatore utilizzato per verificare il rispetto degli equilibri di bilancio, che nel rendiconto 2025 risulterebbe positivo. Diverso il significato del saldo W3, indicato dalla minoranza, che tiene conto della sostenibilità complessiva della gestione e risente maggiormente degli accantonamenti.
Per la maggioranza, dunque, un W3 negativo non significherebbe automaticamente che il bilancio sia fuori equilibrio o che siano state commesse irregolarità.
Sul Fondo anticipazione di liquidità, l’Amministrazione riconosce l’esistenza di un’osservazione formulata dal revisore dei conti, ma precisa che il rilievo riguarderebbe esclusivamente la corretta quantificazione della quota annuale da iscrivere.
«Non si tratta di somme occultate né di un utilizzo illegittimo delle risorse – afferma la maggioranza –, ma di un rilievo tecnico che sarà recepito secondo le modalità previste dalla legge».
La nota interviene anche sul nuovo disavanzo, ricondotto agli effetti contabili legati alla recente uscita del Comune dal dissesto finanziario. Una fase definita complessa, ma non attribuibile, secondo l’Amministrazione, a una gestione irresponsabile.
Respinte anche le contestazioni sulla Tari. Le differenze segnalate dall’opposizione deriverebbero da valori di natura contabile diversa e da importi riferiti a differenti voci del Piano economico-finanziario.
La maggioranza dichiara di non essere preoccupata neppure dall’annunciata trasmissione degli atti alla Corte dei conti, ritenendo che ogni verifica possa diventare un’occasione per confermare la correttezza del rendiconto e delle scelte amministrative.
«Rispettiamo il ruolo della minoranza e degli organi di controllo, ma bisogna evitare comunicazioni allarmistiche che rischiano di generare preoccupazioni infondate», conclude l’Amministrazione. «Continueremo a confrontarci sui documenti ufficiali, sui numeri e sui fatti, non sugli slogan».