Stasi sfida la Regione sulla rottamazione: «Aderire non è da sfigati, aiutate cittadini e Comuni»
Il sindaco di Corigliano-Rossano chiede alla Giunta regionale di aderire alla Definizione Agevolata dei crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. «C’è tempo fino al 31 luglio, basta una delibera»
CORIGLIANO-ROSSANO - «Aderire alla rottamazione non è da sfigati». Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi sceglie una formula diretta, volutamente provocatoria e parafrasando - evidentemente - l'ultimo "video bomba" del presidente Occhiuto (che aveva dato dello sfigato all'opposizione regionale), per chiedere alla Giunta regionale della Calabria di aderire alla Definizione Agevolata dei crediti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Una presa di posizione politica netta, rivolta appunto al governo regionale guidato da Roberto Occhiuto, che secondo Stasi avrebbe ancora la possibilità di intervenire con un atto concreto a favore di cittadini e Comuni.
Il tema è tecnico, ma le conseguenze sono molto pratiche: consentire il pagamento agevolato di alcuni debiti senza sanzioni e interessi, componenti che spesso finiscono per pesare più del tributo originario.
Secondo quanto ricostruito dal sindaco, la possibilità per le pubbliche amministrazioni di aderire alla definizione agevolata è stata ampliata dalla legge 88 del maggio 2026, che ha esteso la massa dei crediti potenzialmente “rottamabili”. Fino all’entrata in vigore di questa modifica, questa porzione di crediti non poteva essere oggetto di definizione agevolata.
Il termine iniziale era fissato al 30 giugno, quindi ormai in scadenza. Ma un emendamento al DL 63/2026 ha consentito lo slittamento al 31 luglio. Per Stasi, dunque, la Regione Calabria è ancora in tempo. «Forse tanti cittadini non lo sanno – afferma il sindaco – ma, oltre ai Comuni, anche la Regione Calabria potrebbe aderire alla Definizione Agevolata anche dei crediti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione».
Poi l’affondo politico: «Fortunatamente un emendamento ha consentito di far slittare la scadenza al 31 luglio, ma non sembra che la Regione Calabria, tra un reel e l’altro, ci stia lavorando». Stasi accusa la Giunta regionale di essere più concentrata sulla comunicazione che sugli atti amministrativi realmente utili ai calabresi. E collega la questione alla difficile congiuntura economica che grava su famiglie, contribuenti e amministrazioni locali.
«Probabilmente si è troppo impegnati a spendere milioni di euro dei calabresi per sottosegretari e assessori – sostiene – pertanto intendo ricordare alla Giunta regionale che la congiuntura economica drammatica impone alle istituzioni di valutare strumenti come questo, esattamente come hanno fatto tanti Comuni, trovando con competenza le giuste coperture economiche».
Per il sindaco di Corigliano-Rossano, l’adesione della Regione alla rottamazione non sarebbe soltanto un atto contabile, ma una misura sociale. Significherebbe, sostiene Stasi, dare a molti calabresi la possibilità di uscire da un circolo vizioso nel quale qualunque contribuente può trovarsi a causa di un momento di difficoltà economica.
Ma non solo. Il provvedimento potrebbe alleggerire anche la posizione di molti Comuni sui quali gravano debiti storici e pesantissimi, come quelli legati al mancato pagamento delle tariffe idriche dal 1981 al 2004.
Debiti che oggi pesano su amministrazioni che non hanno responsabilità dirette rispetto a quelle stagioni, ma che sono costrette comunque a fare i conti con sanzioni e interessi, tagliando servizi e lavori per far quadrare i bilanci.
È su questo punto che Stasi insiste: la definizione agevolata potrebbe rappresentare uno strumento concreto per rimettere ordine, alleggerire i carichi e consentire agli enti locali di respirare.
La dichiarazione del sindaco non risparmia altri temi al centro del dibattito regionale, a partire dalle proposte sul Bollo Auto e dalle prese di posizione contro ARERA. «Al netto delle proposte propagandistiche sul Bollo Auto e delle mirabolanti prese di posizione contro ARERA – afferma Stasi – la Giunta regionale potrebbe limitarsi a fare ciò che può fare, senza reel: una delibera di adesione alla rottamazione». Per Stasi, infatti, la Regione avrebbe davanti una strada semplice: adottare una delibera e consentire a cittadini ed enti di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni e interessi su debiti che lo stesso governo regionale dichiara, a parole, di voler alleggerire o abolire.
Il sindaco ricorda anche che il Comune di Corigliano-Rossano ha già aderito pienamente alla Definizione Agevolata. «Avendo capito le priorità istituzionali del centrodestra calabrese – conclude Stasi – trovo sia utile una rassicurazione tecnica e culturale: la Definizione Agevolata non è da sfigati, anzi. Il Comune di Corigliano-Rossano, non a caso, vi ha già aderito in pieno».
La palla, adesso, passa alla Regione. La scadenza del 31 luglio lascia ancora margine per decidere. Ma il messaggio politico partito da Corigliano-Rossano è chiaro: meno propaganda, più atti concreti.