Sila-Mare, prende quota l'ipotesi Crosia: la SS531 verso il ruolo di raccordo con la nuova Statale 106
Al tavolo in Cittadella con Regione, ANAS e sindaci emerge la soluzione dell'ammodernamento della SS531. Aiello: «Crosia al centro di un collegamento strategico tra Ionio e aree interne»
CROSIA - La partita della Sila-Mare entra in una fase decisiva e mette Crosia al centro del futuro assetto infrastrutturale della Sibaritide e dell'entroterra silano.
È questo il principale elemento emerso dall'incontro che si è svolto nei giorni scorsi alla Cittadella regionale di Catanzaro, al quale hanno partecipato rappresentanti della Regione Calabria, di ANAS e i sindaci dei territori interessati dal progetto. Al centro del confronto, il completamento della Sila-Mare e soprattutto il nodo relativo al collegamento con la futura Nuova Statale 106, una scelta destinata a incidere profondamente sulla mobilità e sullo sviluppo economico dell'intero comprensorio.
Secondo quanto riferito dall'Amministrazione comunale di Crosia, nel corso della riunione avrebbe trovato ampio consenso l'ipotesi di realizzare il raccordo attraverso l'ammodernamento della Strada Statale 531 nel territorio crosiota, considerata la soluzione più funzionale per garantire continuità ed efficienza al collegamento tra la fascia jonica e le aree interne del Pollino e della Sila.
Una prospettiva che assegna a Crosia un ruolo strategico all'interno della futura rete viaria regionale.
L'obiettivo è quello di ridurre i tempi di percorrenza, migliorare l'accessibilità dei territori e creare nuove opportunità di crescita economica e turistica, favorendo una connessione più rapida tra costa e montagna.
Per l'Amministrazione guidata dalla sindaca Maria Teresa Aiello, l'incontro rappresenta un passaggio significativo in un percorso atteso da anni da cittadini, imprese e amministratori locali.
Particolarmente rilevante, secondo il Comune, è stata la partecipazione dei vertici di ANAS, guidati dal commissario straordinario Claudio Andrea Gemme, insieme ai rappresentanti del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria.
«La presenza di ANAS, della Regione Calabria e di tutti i sindaci interessati dall'opera – ha dichiarato Aiello – rappresenta un segnale importante di attenzione verso il territorio e testimonia la volontà di individuare una soluzione concreta e condivisa per un'infrastruttura attesa da anni».
Ma oltre agli aspetti tecnici, il dibattito continua a mantenere una forte valenza politica e territoriale. L'Amministrazione comunale sottolinea infatti come le decisioni che saranno assunte nei prossimi mesi avranno effetti diretti sul futuro di numerose comunità, richiedendo un approccio improntato alla responsabilità e al confronto istituzionale.
Nella nota diffusa dal Comune viene inoltre richiamata l'attenzione sul ruolo di Longobucco, territorio particolarmente coinvolto nelle discussioni sul tracciato della Sila-Mare e che, secondo l'Amministrazione di Crosia, merita rispetto e attenzione nella ricerca della soluzione più efficace per il proprio sviluppo. Da qui l'invito a evitare contrapposizioni e polemiche che rischierebbero di rallentare un confronto considerato strategico per l'intera area.
La Sila-Mare resta infatti una delle opere più attese della Calabria settentrionale. Un'infrastruttura destinata a ridefinire collegamenti, flussi economici e opportunità di crescita tra costa e aree interne. E proprio per questo, la sfida non riguarda soltanto una strada. Riguarda il modello di sviluppo che il territorio intende costruire per i prossimi decenni.