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Piano Rifiuti ARRICAL, il no di Stasi

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Arriva un no netto e argomentato da parte del Comune di Corigliano-Rossano sull'approvazione del Piano d'Ambito dei rifiuti predisposto da ARRICAL, l'Autorità di gestione delle risorse idriche e dei rifiuti della Regione Calabria. A spiegare le ragioni del voto contrario è il Sindaco Flavio Stasi, che chiarisce come la decisione non nasca da contrapposizioni politiche con i colleghi del Consiglio Direttivo o con il Presidente Nicola Fiorita, bensì da una severa bocciatura di merito dei contenuti della pianificazione.

Secondo il primo cittadino, il Piano è l'espressione diretta della «longa manus» della Giunta Regionale su quello che avrebbe dovuto essere un organo di autogoverno dei Comuni, trasformato invece in un ente ratificatore delle scelte del Governo regionale attraverso la figura di un Direttore Generale nominato dal Governatore.

Costi raddoppiati e risparmi solo tra vent'anni

Il giudizio di Stasi sul documento è tranchant: il Piano viene definito come una «brutta copia» della pianificazione approvata dieci anni fa, priva di reali strategie e innovazioni per ridurre il peso delle tariffe a carico delle famiglie e delle imprese calabresi.

«Ci troviamo di fronte a un'elencazione di buone intenzioni generali e a un quadro di costi che continuerà a gravare sulle spalle dei cittadini», dichiara Stasi. «A fronte di un costo del sistema di conferimento che negli ultimi due o tre anni è più che raddoppiato o triplicato, il Piano prevede a regime – ossia tra venti anni – un risparmio complessivo di circa 30 milioni di euro, e solo nell'ipotesi del tutto improbabile che si raggiunga l'80% di differenziata ovunque e si realizzino tutti i nuovi impianti. In pratica, si cristallizza un sistema tra i più costosi d'Italia che continua a rappresentare un business d'oro pagato con i sacrifici della TARI».

Nessun premio ai Comuni virtuosi e il nodo dei fondi perduti

Tra i punti critici evidenziati dalla nota del Sindaco figura la totale assenza di meccanismi di premialità per le comunità che, come Corigliano-Rossano, hanno raggiunto percentuali altissime di raccolta differenziata, salvando la media regionale. Al contrario, Stasi denuncia il depotenziamento delle royalties per i Comuni che ospitano impianti sul proprio territorio.

Dure anche le contestazioni sul fronte delle risorse economiche precedentemente stanziate:

  • I 100 milioni spariti nell'area nord: Stasi chiede conto delle risorse destinate in passato all'ammodernamento e alla realizzazione degli impianti per lo Jonio e il Tirreno cosentino. «Alla nostra richiesta di chiarimenti è stato risposto che i fondi sono stati 'riprogrammati', ma in realtà sono andati quasi interamente perduti a causa della gestione del Dipartimento Ambiente della Regione, che non ha mai voluto delegare i progetti. Qualcuno dovrebbe risponderne sul piano erariale»;

  • Incertezza sui nuovi impianti: non viene chiarito se le nuove strutture saranno finanziate con fondi esterni o se il loro costo ricadrà, tramite la gestione d'ambito, direttamente sulle tariffe dei cittadini.

«Un sistema che impoverisce le comunità»

L'analisi del primo cittadino traccia un parallelo tra la gestione dei rifiuti e le criticità già riscontrate nel settore idrico con Sorical, parlando di un modello che riduce l'agibilità istituzionale degli enti locali per consegnare il controllo del settore a pochi mega gestori privati.

«Da Sindaco e da cittadino calabrese non potevo votare un Piano che peggiora l'impostazione attuale e non offre alcuna ricaduta economica ai territori», conclude Flavio Stasi. «L'auspicio è che il documento venga urgentemente e profondamente modificato, adottando una reale strategia di ammodernamento e di effettivo abbattimento dei costi».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.