Olio della Sibaritide, le richieste dei frantoiani arrivano al Masaf. Rapani: «Dal Governo attenzione concreta»
Il senatore di Fratelli d’Italia accoglie con favore gli esiti del tavolo ministeriale convocato dal sottosegretario La Pietra. Al centro controlli, prodotto stoccato, credito bancario e promozione dell’extravergine italiano
CORIGLIANO-ROSSANO - Le difficoltà del comparto olivicolo della Sibaritide entrano nel confronto nazionale. Le istanze dei frantoiani e degli operatori del territorio sono approdate al tavolo del Ministero dell’Agricoltura, convocato dal sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra per affrontare le criticità che stanno interessando la filiera olivicola italiana.
A darne notizia è il senatore Ernesto Rapani, che esprime soddisfazione per gli esiti dell’incontro e rivendica il lavoro svolto nei giorni scorsi per portare all’attenzione del Ministero le problematiche segnalate dagli imprenditori della Sibaritide.
Le istanze del territorio erano state raccolte dal responsabile del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia Corigliano-Rossano, Tommaso Figoli, e successivamente trasmesse da Rapani al sottosegretario La Pietra attraverso una nota ufficiale, con l’obiettivo di inserirle nel confronto ministeriale.
Dal tavolo sarebbe emersa una piena consapevolezza delle difficoltà che il settore sta attraversando e la volontà del Governo di attivare strumenti di sostegno per le imprese.
Tra i temi affrontati figurano l’intensificazione dei controlli sul mercato, l’individuazione di misure finanziarie per sostenere il prodotto stoccato, il confronto con il sistema bancario per alleggerire gli oneri a carico delle aziende, la valorizzazione dell’olio extravergine italiano nella grande distribuzione organizzata e il rafforzamento delle attività promozionali sui mercati nazionali e internazionali.
«Accolgo con soddisfazione l’attenzione che il sottosegretario La Pietra ha riservato alle problematiche rappresentate dagli operatori del nostro territorio – dichiara Rapani –. Le indicazioni emerse dal tavolo ministeriale vanno nella direzione auspicata dagli imprenditori e testimoniano la volontà del Governo di affrontare con serietà le difficoltà del comparto».
Il senatore ringrazia anche Figoli per il lavoro svolto sul territorio e gli operatori della filiera che hanno contribuito al confronto con proposte e osservazioni.
«Continuerò a seguire da vicino l’evoluzione della situazione – aggiunge – affinché le esigenze delle aziende della Sibaritide trovino risposte efficaci e adeguate. Il comparto olivicolo rappresenta una risorsa strategica per l’economia del territorio e merita ogni attenzione da parte delle istituzioni».
La partita dell’olio, per la Sibaritide, non è soltanto agricola. È economica, identitaria e produttiva. Riguarda frantoi, imprese, famiglie, qualità del prodotto, competitività sui mercati e tenuta di una filiera che rappresenta uno degli asset storici dell’agricoltura ionica.
Per questo il passaggio al Masaf viene letto come un primo risultato politico-istituzionale. Ora la sfida sarà trasformare l’ascolto ministeriale in misure capaci di incidere davvero sulle difficoltà delle aziende.