Il M5S a Co-Ro per parlare di infrastrutture: «No al Ponte, servono investimenti su mobilità e sicurezza»
L'incontro pubblico promosso dal M5S accende il dibattito sulle priorità infrastrutturali della Calabria e sulle risorse destinate alle grandi opere. Tra i presenti anche esponenti di Azione
CORIGLIANO-ROSSANO – Infrastrutture, trasporti e dissesto idrogeologico al centro dell'incontro pubblico promosso dal Movimento 5 Stelle “Tra ponte e realtà, cosa davvero serve al territorio” che si è tenuto ieri pomeriggio a Corigliano-Rossano. Un appuntamento che ha riunito parlamentari nazionali ed europei del Movimento per rilanciare il dibattito sulle priorità infrastrutturali della Calabria e, in particolare, dell'area jonica, tornando a contestare la scelta del Governo di puntare sul Ponte sullo Stretto come opera strategica.
Nel corso dell'iniziativa sono intervenuti la deputata Vittoria Baldino, l'europarlamentare Pasquale Tridico, la coordinatrice regionale del M5S Anna Laura Orrico, il vicepresidente della Commissione Ambiente Agostino Santillo e la consigliera regionale Elisa Scutellà. Al centro degli interventi la richiesta di destinare le risorse pubbliche al potenziamento della rete ferroviaria, alla sicurezza della viabilità e alla prevenzione del rischio idrogeologico.
«C'è la possibilità di allocare le risorse pubbliche dei cittadini per opere che servono davvero a questo territorio», ha affermato Vittoria Baldino, indicando tra le priorità «strade sicure, ferrovie moderne e veloci e la messa in sicurezza del territorio». La parlamentare ha richiamato le recenti emergenze che hanno colpito il comprensorio jonico, sottolineando la necessità di investire sulla prevenzione piuttosto che su «un'opera faraonica di cui non sentiamo francamente il bisogno».
Sulla stessa linea l'eurodeputato Pasquale Tridico, che ha acceso i riflettori sull'isolamento infrastrutturale della costa jonica. «Ci fa indignare vedere il Governo continuare a pensare che l'infrastruttura principale della Calabria debba essere il Ponte sullo Stretto», ha dichiarato, evidenziando come l'alta velocità ferroviaria abbia finito per privilegiare il versante tirrenico senza garantire collegamenti adeguati alla fascia jonica. «Era l'occasione per collegare questa parte della Calabria al resto d'Italia, ma purtroppo è un'opportunità che è andata sfumata».
Anna Laura Orrico ha ribadito che il Ponte sullo Stretto «non è una priorità né per i calabresi né per i siciliani», ricordando le iniziative parlamentari presentate dal Movimento per destinare le risorse previste per il progetto alla messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture esistenti. Nel suo intervento ha richiamato anche le criticità della Strada Statale 106, definita ancora una volta «strada della morte», evidenziando i ritardi nell'attuazione degli interventi di ammodernamento finanziati negli anni passati.
Il vicepresidente della Commissione Ambiente, Agostino Santillo, ha posto l'accento sui costi dell'opera. «Parliamo di 13 miliardi e mezzo che possono servire a tutt'altro», ha sostenuto, indicando tra le priorità il contrasto allo spopolamento, la sicurezza delle infrastrutture, il completamento delle reti idriche e la creazione di opportunità occupazionali per i giovani. Santillo ha inoltre ribadito le criticità tecniche e procedurali che, secondo il Movimento, renderebbero il progetto del Ponte ancora lontano dalla realizzazione.
A chiudere il quadro delle posizioni espresse è stata Elisa Scutellà, che ha sottolineato come il tema del Ponte riguardi direttamente i cittadini calabresi e siciliani. «Parlare di Ponte sullo Stretto non significa parlare di un'opera distante, ma di qualcosa che ci riguarda da vicino perché alloca le risorse altrove mentre mancano i servizi essenziali», ha affermato, definendo il progetto «uno schiaffo» per chi quotidianamente deve fare i conti con carenze nei trasporti e nei collegamenti.
L'incontro si è trasformato così in un momento di confronto sulle priorità infrastrutturali del territorio, con il Movimento 5 Stelle che ha rilanciato la necessità di investire sulla mobilità locale, sul rafforzamento della rete ferroviaria jonica e sulla prevenzione.
Tra il pubblico non sono passati inosservati anche alcuni volti appartenenti ad altre aree politiche. In particolare, tra i partecipanti sono stati notati Giuseppe Graziano e Vincenzo Scarcello, esponenti del gruppo Azione, la cui presenza ha suscitato curiosità negli ambienti politici cittadini.