Dissesto idrogeologico in Calabria, Scutellà: «Occhiuto riferirà finalmente in Consiglio regionale»
La capogruppo del M5S: «Oltre 500 milioni stanziati ma i cittadini continuano a vivere nella paura ogni volta che piove»
CORIGLIANO-ROSSANO- La consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, torna ad accendere i riflettori sull’emergenza dissesto idrogeologico in Calabria e annuncia che lunedì il presidente della Regione Roberto Occhiuto riferirà in Consiglio regionale sul tema.
«È un passaggio atteso da tempo e che arriva dopo mesi di richieste e sollecitazioni su una questione che ritengo rappresenti una delle più gravi emergenze della nostra regione», afferma Scutellà.
La capogruppo pentastellata punta l’attenzione soprattutto sull’utilizzo delle risorse disponibili per la messa in sicurezza del territorio. «Vogliamo risposte chiare su un dato inaccettabile: nonostante le ingenti risorse disponibili – dal PNRR ai residui dei vecchi fondi regionali, fino ai finanziamenti affidati al Commissario Straordinario – i calabresi continuano a vivere nella paura ogni volta che piove».
Secondo Scutellà, a fronte di oltre 500 milioni di euro stanziati, resta ancora minima la percentuale di interventi realmente conclusi.
«La Calabria è tra le regioni più fragili d’Italia dal punto di vista idrogeologico. Oltre il 90% dei Comuni ricade in aree a rischio, mentre circa il 17% del territorio regionale è classificato a pericolosità elevata o molto elevata per frane e alluvioni», sottolinea la consigliera regionale, ricordando come migliaia di cittadini e infrastrutture strategiche continuino a essere esposti a rischi elevati.
Scutellà ribadisce la necessità di affrontare il tema con una programmazione strutturale e non soltanto in occasione delle emergenze. «Non si può intervenire soltanto dopo le tragedie o durante le emergenze. Servono prevenzione, programmazione, monitoraggio costante e responsabilità politica».
La consigliera annuncia inoltre di aver richiesto formalmente, nell’ambito dei lavori della IV Commissione consiliare, l’audizione dei sindaci e delle comunità maggiormente colpite dal dissesto.
«La Calabria non ha bisogno di propaganda – conclude – ma di cantieri aperti, opere completate, manutenzione costante dei corsi d’acqua e cittadini finalmente messi in sicurezza».