Gallo: «La vera emergenza della Calabria è immateriale». Ai giovani: «Abbiate l’ambizione di restare»
Dalla Giornata regionale del Calendario l’assessore all'agricoltura rilancia identità e consapevolezza come chiave dello sviluppo: «Smettiamo di sottovalutarci»
CATANZARO - «La vera emergenza della Calabria non è materiale. È immateriale». È attorno a questa affermazione netta che si concentra il messaggio politico e culturale lanciato dall’assessore regionale Gianluca Gallo nel corso della Giornata Regionale del Calendario. Un intervento che sposta il baricentro del dibattito dalle infrastrutture, dalle risorse e dagli investimenti e lo porta sul piano della consapevolezza, dell'identità e della capacità di credere nelle potenzialità del territorio. E lo fa partendo da un progetto preciso: il primo album da colorare dedicato ai Marcatori Identitari Distintivi (MID), promosso dal Comune di Cirò.
Non un’iniziativa marginale, ma – nelle parole dell’assessore – «una risposta concreta per riportare i bambini dentro la Storia e dentro la loro Calabria».
È proprio da questo strumento che Gallo fa partire il suo ragionamento. Un album pensato per i più piccoli, dedicato a Luigi Lilio e ad altri simboli identitari della Calabria, che utilizza il linguaggio semplice del gioco per avvicinare le nuove generazioni alla propria storia.
«Attraverso il gesto semplice del colorare – ha spiegato – possiamo incuriosire i bambini su tracce della nostra identità che sono molto diverse da quelle che trovano sui social». Un modo per costruire consapevolezza partendo dall’infanzia e coinvolgendo, allo stesso tempo, anche famiglie e comunità.
Ma l’album è solo il punto di partenza. Il cuore del discorso resta la necessità di un cambio di mentalità. «Sono convinto che l’emergenza di questa terra resti immateriale», ha ribadito Gallo, sottolineando come il vero limite sia nella scarsa consapevolezza del valore del territorio.
«Siamo abituati a sottovalutare noi stessi e ciò che abbiamo», ha aggiunto, indicando in questa percezione uno dei principali ostacoli allo sviluppo.
Il messaggio si fa ancora più diretto quando si rivolge ai giovani: «Perché abbiamo solo l’ambizione di partire? Perché non abbiamo anche l’ambizione di restare?». Una provocazione che si lega proprio al lavoro sui MID: conoscere la propria terra, secondo l’assessore, è il primo passo per scegliere di viverla e valorizzarla.
Per Gallo, la sfida è chiara: senza identità non c’è sviluppo. «Non possiamo più prescindere da consapevolezza, orgoglio e ambizione alla qualità», ha sottolineato, rilanciando una visione in cui cultura e territorio diventano leve di competitività.