Ferrovia Jonica chiusa da oltre un anno tra Sibari e Catanzaro Lido: disagi per pendolari e studenti
Prosegue la chiusura del tratto della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido, interrotto dal 16 settembre 2024 per lavori di elettrificazione. Il Circolo di Crosia “Nilde Iotti” di Sinistra Italiana segnala l'immobilismo cronico
CROSIA - A oltre un anno e mezzo dall’interruzione, resta chiuso il tratto della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido. A denunciarlo è il Circolo di Crosia “Nilde Iotti” di Sinistra Italiana, che segnala i disagi per i residenti della Calabria jonica, costretti a fare i conti con collegamenti ridotti e tempi di percorrenza più lunghi.
L’interruzione risale al 16 settembre 2024, a seguito dei lavori di elettrificazione della linea. Il provvedimento avrebbe dovuto concludersi entro il 19 gennaio 2025, ma la chiusura si è protratta oltre le scadenze inizialmente previste. Una riapertura temporanea è avvenuta nel mese di giugno 2025, in concomitanza con l’avvio della stagione turistica, per poi interrompersi nuovamente all’inizio di ottobre.
Secondo il Circolo, la ripresa estiva del servizio sarebbe stata legata prevalentemente a esigenze economiche connesse al turismo. La nuova chiusura, inizialmente fissata per il 1° ottobre 2025, è stata posticipata di una settimana, con il ripristino del disservizio subito dopo le elezioni regionali.
Al centro della segnalazione non vi è la riattivazione estiva in sé, ma la condizione dei residenti dello Jonio, che per lavoro, studio o cure mediche necessitano di collegamenti ferroviari efficienti durante tutto l’anno. La sospensione della linea ha inciso in particolare sulla coincidenza del treno regionale proveniente da Crotone con il Frecciargento Sibari–Bolzano.
In sostituzione del servizio ferroviario è stato attivato un bus, soluzione che comporta tempi di percorrenza più lunghi rispetto al treno regionale e orari meno funzionali per i pendolari. Una condizione che, secondo Sinistra Italiana, penalizza in modo significativo studenti e lavoratori della fascia jonica.
Il Circolo “Nilde Iotti” evidenzia come nel 2026 permanga una differenza marcata tra l’offerta di servizi lungo il versante tirrenico e quello jonico della Calabria, con ricadute dirette sulla mobilità e sull’accesso ai servizi essenziali per una parte consistente della popolazione regionale.