Da La Falce un appello per le aree interne: sollecitati collegamenti veloci e sviluppo
Durante la conferenza sulla nuova tratta AV/AC Napoli-Bari, il consigliere di Castrovillari ha lanciato un appello alle istituzioni per collegamenti veloci nelle zone del Pollino, Jonio ed Esaro, per lo sviluppo economico e la lotta allo spopolamento
CASERTA - Un appello che unisce passione civica e urgenza territoriale arriva da Nino La Falce, consigliere comunale di maggioranza del comune di Castrovillari. La Falce, presente alla conferenza di presentazione della nuova tratta ferroviaria AV/AC Cancello-Frasso-Dugenta – linea ad Alta Velocità Napoli-Bari – ha colto l’occasione per riflettere sulle ricadute di un’opera strategica di portata nazionale.
«Ho ascoltato tanti bei discorsi e parole importanti, ma soprattutto dati concreti: aumento del PIL, contrasto allo spopolamento delle aree interne e maggiore facilità di collegamento con le grandi città», ha spiegato La Falce. Tuttavia, il suo pensiero è subito volato ai territori locali: le aree del Pollino, Jonio ed Esaro, ancora lontane da infrastrutture moderne e connessioni rapide.
Con tono appassionato, il consigliere ha rivolto un accorato appello a tutti i rappresentanti istituzionali regionali e locali – dal Governatore agli assessori, dai consiglieri regionali al Presidente della Provincia di Cosenza, fino ai sindaci dei principali comuni – affinché si mobilitino e «anche noi dobbiamo essere connessi al mondo e avere le stesse opportunità degli altri cittadini italiani».
La Falce ha sottolineato che il suo appello non ha fini elettorali, ma nasce dalla convinzione di lungo corso di voler garantire pari diritti e opportunità ai cittadini del suo territorio: «Dopo dieci anni credo che tutti sappiano chi sono e cosa ho fatto. Io ci spero ancora!», ha dichiarato, ribadendo la necessità di azioni concrete e scelte coraggiose per il futuro delle nuove generazioni.
L’appello di La Falce riaccende così il dibattito sulla necessità di estendere le grandi opere infrastrutturali anche alle aree interne della Calabria, dove il collegamento veloce potrebbe rappresentare non solo sviluppo economico, ma anche una concreta lotta allo spopolamento e all’isolamento territoriale.