Castrovillari, emergenza idrica: oltre 100 perdite individuate, pronti 3 milioni per la rete
Oltre cento perdite censite e interventi imminenti su rete, pozzi e serbatoi: al via un piano strategico per superare definitivamente l’emergenza idrica cittadina
CASTROVILLARI - Dopo anni di emergenza idrica cronica che ha colpito duramente diversi quartieri, in particolare la zona nord, arriva un intervento strutturale destinato a segnare una svolta per la città. La Regione Calabria ha avviato un piano da 3 milioni di euro per il ripristino e l’ammodernamento della rete idrica, inserendo Castrovillari tra i dieci comuni della provincia di Cosenza interessati dall’appalto di ingegnerizzazione.
Dal Dipartimento Ambiente è giunto il riscontro ufficiale della società capofila, che ha certificato la presenza di oltre 100 perdite, molte ravvicinate e particolarmente critiche, confermando un quadro già noto alla comunità. Il rilievo della rete, già in corso, ha consentito una mappatura dettagliata delle criticità, con analisi di portate, pressioni e condizioni delle condotte.
I lavori partiranno a breve con ordine di servizio e prevedono la sostituzione dei tratti più compromessi, interventi su serbatoi e pozzi con sistemi di telecomando e controllo da remoto, oltre alla modernizzazione degli impianti attraverso nuove condotte, contatori smart e la motorizzazione delle saracinesche. Un’azione definita come risolutiva dalle istituzioni regionali, sostenuta dal presidente Roberto Occhiuto, dall’assessore all’Ambiente Marcello Montuoro, dal dirigente Salvatore Siviglia e dal direttore dei lavori Giovanni Ioele. «Un intervento moderno, tecnologicamente avanzato e risolutivo che porrà fine a una crisi idrica storica. Castrovillari non dovrà più aspettare», afferma l’onorevole Riccardo Rosa, sottolineando come «da troppo tempo la nostra città vive un’emergenza che penalizza famiglie, imprese e qualità della vita».
«Tre milioni di euro, professionalità, serietà e velocità di esecuzione» rappresentano, secondo Rosa, gli elementi chiave dell’operazione che mira a garantire «finalmente il corretto flusso d’acqua a ogni abitazione della città». L’intervento segna un passaggio decisivo per il territorio, con l’obiettivo di trasformare un disservizio storico in un sistema efficiente e stabile, restituendo all’acqua il suo ruolo di diritto fondamentale.