Castello Ducale verso l’Unesco, via libera unanime in Consiglio
Approvata la mozione per avviare la candidatura a patrimonio mondiale. Fratelli d’Italia: «Ora costruire un dossier solido e condiviso»
CORIGLIANO-ROSSANO – Il Castello Ducale di Corigliano muove il primo passo verso la candidatura a Patrimonio Mondiale UNESCO. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione che avvia ufficialmente il percorso, segnando un passaggio politico-istituzionale condiviso tra maggioranza e opposizione.
A sottolineare il risultato è il Circolo di Fratelli d’Italia di Corigliano, che esprime soddisfazione per l’esito del voto e per il clima di collaborazione registrato in aula.
La proposta, illustrata dalla consigliera Daniela Romano, punta a valorizzare uno dei simboli identitari più forti della città, aprendo una prospettiva di riconoscimento internazionale e di rilancio culturale ed economico del territorio.
Il voto unanime rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’atto approvato. Un segnale di convergenza politica su un tema considerato strategico, che supera le appartenenze e guarda alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Nel corso del dibattito consiliare, la mozione è stata arricchita da un’integrazione proposta dai gruppi di maggioranza, legata a un recente ritrovamento all’interno del Castello: un volume risalente ai primi del Cinquecento, tra i primi libri stampati dopo l’introduzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg.
Per il manoscritto sono già state avviate le operazioni di restauro, elemento che rafforza ulteriormente il valore storico del complesso.
Con l’approvazione della mozione si apre ora la fase più complessa: quella della costruzione del dossier di candidatura, passaggio fondamentale per l’eventuale riconoscimento UNESCO.
Un percorso che richiederà il coinvolgimento di più livelli istituzionali e scientifici: dal Ministero della Cultura alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, fino al mondo accademico e agli enti di ricerca.
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la candidatura in una leva concreta di sviluppo, capace di incidere non solo sul piano culturale ma anche su quello turistico ed economico.
In questo senso, il Castello Ducale viene indicato come un asset strategico per il territorio, attorno al quale costruire una narrazione più ampia della città.
Fratelli d’Italia, nel ribadire l’impegno a seguire il percorso, parla di una «opportunità di crescita» che richiederà continuità, competenze e collaborazione istituzionale.
La partita, adesso, entra nel vivo. E si gioca fuori dall’aula consiliare, tra progettazione, relazioni istituzionali e capacità di costruire un progetto credibile su scala internazionale.