Cariati, nuovi riscontri sulla vicenda delle presunte notifiche IMU/TARI notificate fuori regione
Il gruppo consiliare Lampare interviene sulle “cartelle pazze” IMU e TARI a Cariati sottolineando l’urgenza di controlli preventivi, trasparenza e procedure rapide per evitare disagi ai cittadini
CARIATI - Il Gruppo Consiliare Lampare interviene sulla vicenda delle cosiddette “cartelle pazze” relative a IMU e TARI, per chiarire alcuni punti emersi dopo il riscontro ricevuto dall’Ufficio Finanziario e dalla società incaricata della riscossione. Negli ultimi giorni molti cittadini hanno segnalato di aver ricevuto notifiche e richieste di pagamento anche fuori regione, generando confusione e preoccupazione. Dalle verifiche è emerso che si è trattato di un errore tecnico, ma è fondamentale sottolineare che le comunicazioni non sono state inviate direttamente dal Comune di Cariati, bensì dall’agenzia di riscossione che opera per conto dell’ente comunale.
Il gruppo Lampare precisa che la propria iniziativa non aveva l’obiettivo di attribuire colpe, ma di fare chiarezza su una situazione che ha inevitabilmente colpito l’immagine dell’istituzione e la fiducia dei cittadini. Quando problemi di questo tipo diventano pubblici, è necessario rispondere con trasparenza e atti concreti, evitando spiegazioni informali e sussurrate. La vicenda era già stata portata all’attenzione del Consiglio comunale e della conferenza dei capigruppo alla presenza del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio, oltre ad essere stata più volte segnalata anche attraverso i media.
Secondo i consiglieri, quanto accaduto mette in luce un problema più ampio, legato al metodo di gestione delle fasi di riscossione. Numerosi cittadini lamentano di ricevere solleciti anche dopo aver pagato, costretti a recarsi negli uffici per correggere posizioni che dovrebbero essere verificate preventivamente attraverso controlli sulle banche dati e sulle riconciliazioni dei pagamenti. Ci sono stati anche casi di duplicazione delle stesse comunicazioni a più componenti dello stesso nucleo familiare, con conseguente aumento di spese, tempi persi e contenziosi evitabili.
Il gruppo Lampare ribadisce la necessità di controlli preventivi accurati prima di invii massivi, di procedure rapide di rettifica in caso di errori, di un impegno formale a ridurre drasticamente duplicazioni e anomalie, e di garantire totale trasparenza ai cittadini, con risposte pubbliche e chiare. Si tratta, spiegano i consiglieri, di esigenze che vanno al di là delle logiche politiche, perché mirano a tutelare la cittadinanza e le finanze comunali. Il gruppo conclude confermando il proprio impegno a continuare a chiedere atti, controllare e pretendere chiarezza ogni volta che la situazione lo richiede.