Amministrative Castrovillari, l'appello di Zaccaro: «Centrosinistra da rifondare»
Il presidente dell'Associazione G. Salvemini chiede una svolta per il centrosinistra: «Servono idee, visione e alleanze vere». Critiche a una coalizione “bonsai” e invito a costruire un progetto più ampio e condiviso
CASTROVILLARI - A Castrovillari il centrosinistra è chiamato a una profonda fase di rinnovamento. A lanciare il messaggio è il presidente dall’associazione politico-culturale “Salvemini”, Carmine Zaccaro, che interviene nel dibattito in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio, evidenziando criticità e prospettive per l’area progressista locale.
Secondo il presidsente dell’associazione, lo schieramento di centrosinistra appare finora concentrato quasi esclusivamente sulla scelta del candidato sindaco e sulla costruzione di un’alleanza definita “bonsai”, frutto più di dinamiche interne che di un reale coinvolgimento della società civile. Una strategia ritenuta insufficiente rispetto alle sfide che attendono la città.
«La fase che stiamo vivendo – sottolinea Zaccaro – richiede idee innovative, proposte programmatiche solide e una visione ampia e condivisa del futuro di Castrovillari».
Nella nota si evidenzia come, al momento, manchino segnali forti e una progettualità capace di guardare oltre l’immediato, delineando un percorso di sviluppo per il territorio. L’associazione richiama la necessità di costruire un’alleanza più ampia e rappresentativa, che coinvolga ceti produttivi, professionisti, operatori sociali e culturali, ma anche giovani e donne.
Particolare attenzione viene posta alla dimensione territorial. Per Zaccaro, il futuro di Castrovillari passa attraverso una pianificazione che rafforzi il legame con le aree limitrofe, in un’ottica di sinergia con la Sibaritide e con il sistema urbano Corigliano-Rossano. L’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione di un’area vasta nel nord-est della Calabria, capace di svolgere un ruolo strategico sul piano logistico, infrastrutturale e culturale nel contesto del Mezzogiorno.
Pur riconoscendo che un Comune non ha competenze dirette nella creazione di lavoro, l’associazione sottolinea come l’ente locale possa – e debba – farsi promotore di idee e proposte da indirizzare ai livelli istituzionali superiori, al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio.
Infine, Zaccaro richiama l’urgenza di rafforzare l’offerta politico-amministrativa del centrosinistra, rilanciando una visione progressista, riformista e democratica. Un percorso che, partendo dal risanamento dei conti pubblici raggiunto dall’amministrazione uscente dopo la fase di dissesto, possa aprire una nuova stagione di governo orientata allo sviluppo e alla cooperazione territoriale.
Un invito, dunque, a cambiare passo. Secondo l’associazione, solo attraverso una proposta più ampia, inclusiva e lungimirante il centrosinistra potrà tornare a essere competitivo e credibile agli occhi della comunità.