Alluvione a Cassano, la minoranza attacca: «Solidarietà a parole, nulla nei fatti»
Sotto accusa le misure adottate dall’amministrazione: «Tributi solo sospesi, servivano interventi concreti e risorse immediate»
CASSANO - A distanza di tempo dall’alluvione che ha colpito il territorio, si accende il dibattito politico sulle risposte messe in campo dall’amministrazione comunale. A intervenire è il consigliere di minoranza Davide Papasso, che affida a una nota una dura critica sull’operato dell’ente.
«È stata una situazione di eccezionalità estrema — si legge — e proprio per questo ci si sarebbe aspettati qualcosa in più, in termini di risposte concrete e coraggio».
Secondo Papasso, alla fase iniziale caratterizzata da presenza istituzionale, dichiarazioni pubbliche e messaggi di vicinanza, non sarebbero seguiti interventi adeguati a sostegno delle famiglie colpite. «Oggi — afferma — la domanda è una sola: cosa è stato fatto davvero? La sensazione è che si sia fatto troppo poco».
Nel mirino, in particolare, la decisione di sospendere i tributi comunali. Una misura che, secondo la minoranza, rischia di trasformarsi in un aggravio futuro: «Tra pochi mesi le famiglie si troveranno a dover sostenere tutte insieme le spese accumulate, senza aver avuto il tempo di riprendersi».
Papasso sottolinea inoltre come fossero state avanzate proposte alternative, tra cui lo stanziamento di almeno 100 mila euro dal bilancio comunale e la cancellazione temporanea delle imposte per un periodo compreso tra sei e dodici mesi. «Soluzioni concrete — evidenzia — che però non sono state approvate e nemmeno discusse in consiglio comunale».
Da qui la critica più ampia al divario tra comunicazione e azione amministrativa: «Mentre si moltiplicavano post e dichiarazioni sui social, non è seguito alcun intervento concreto. Nemmeno nei momenti più difficili è stato stanziato un solo euro».
Infine, il riferimento al clima tra i cittadini: «C’è amarezza — conclude — perché mentre la comunità si rimboccava le maniche, oggi molti si sentono traditi. Questo territorio merita di più: servono scelte, risorse e responsabilità, non solo parole».