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Incontro sul Referendum della giustizia a Co-Ro: esperti spiegano le ragioni del Sì

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CORIGLIANO-ROSSANO – Questo pomeriggio al Cinema San Marco, a Corigliano Rossano, si è tenuto l’incontro pubblico dedicato al referendum sulla riforma della giustizia, in vista del voto fissato per il 22 e 23 marzo.

L’iniziativa, promossa dal Comitato “Sì Riforma” nell’ambito della campagna “Insieme per una Giustizia più giusta”, è stata un’occasione di confronto aperto con esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’informazione, per approfondire le ragioni del “Sì” al referendum e analizzare i possibili effetti della riforma sul sistema giudiziario italiano. Tra questi anche, collegati da remoto, l'ex parlamentare e avvocato penalista, Giuseppe Valentino, e il giornalista Alessandro Sallusti,. L’incontro ha voluto stimolare il dibattito sul tema e sul ruolo dei cittadini nella vita democratica del Paese. 

Tra gli intervenuti, l’ex magistrato, Luca Palamara, che ha così sintetizzato gli obiettivi della riforma: «Questa riforma – ha dichiarato - è pensata per modernizzare la magistratura e renderla più libera dall’appartenenza a gruppi correntizi e dalla politicizzazione. Non si tratta di limitare autonomia o indipendenza, ma di rafforzare la centralità del processo, tutelare il diritto di difesa dei cittadini e garantire che la magistratura possa operare in modo trasparente e imparziale. Separare le carriere significa dare centralità al tema del processo ed evitare l'agonia mediatica di un'indagine preliminare nella quale si rischia di strumentalizzare il ruolo del Pubblico Ministero e delle indagini».

Palamara sottolinea poi l’importanza del voto sulla vita dei cittadini: «Il tema della giustizia riguarda la vita quotidiana di tutti. Votare significa fare una scelta consapevole. Scegliere sì significa sostenere un cambiamento necessario, votare no vuol dire mantenere un sistema che ha mostrato criticità, non solo all’interno della magistratura, ma anche nei rapporti tra politica e magistratura».

E sul tema della cosiddetta “magistratura ad orologeria”, precisa: «Ci sono state vicende della storia italiana che in qualche modo hanno riproposto una sorta di cortocircuito tra il mondo della magistratura e il mondo dell'informazione. Questo non vuol dire che la magistratura funziona male, perché il mio non è stato e non sarà mai un discorso contro la magistratura, il mio è un discorso solo per mettere sul tavolo dei temi di riflessione e per evitare che il ruolo della magistratura possa essere strumentalizzato a fini politici. Il tema dell'orologeria e del cecchino riguarda un cortocircuito tra una parte del mondo della magistratura e una parte del mondo dell'informazione».

Sul possibile fraintendimento politico della riforma interviene, invece, Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati: «I cittadini aspettano una riforma giusta; strumentalizzarla come fatto politico, pensando che l’esito possa influire sul governo, è una bugia. La magistratura non è un contropotere, è un ordine dello Stato. Questa riforma cerca di liberarla dai condizionamenti politici e dalle correnti interne che afferiscono ai partiti. Al contrario di quanto raccontano le fake news, nessun articolo limita l’indipendenza dei magistrati, vogliamo solo dare loro strumenti per lavorare liberamente e con efficienza».

Anche il Senatore Ernesto Rapani ribadisce il percorso partecipato, anche se non condiviso, della riforma: «L’iter è durato oltre due anni, con audizioni di associazioni di categoria, camere penali e civili e rappresentanti della magistratura. Abbiamo garantito trasparenza e coinvolgimento di tutte le parti interessate. Il referendum è uno strumento costituzionale che permette ai cittadini di esprimere la propria opinione in piena libertà, senza vincoli politici».

Rampelli invita infine tutti a recarsi alle urne: «C’è un’aria nuova di speranza in Italia, che attraversa cittadini di destra e di sinistra. Partecipare significa essere protagonisti della democrazia. Non bisogna restare a casa perché votare è un esercizio di libertà che consente di incidere sul futuro della giustizia e sulla qualità della vita democratica di tutti».

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.