5 ore fa:Incidente sull’A2 tra Campotenese e Mormanno, morto il motociclista trasferito a Cosenza
6 ore fa:Caso Bifano, domani il giorno della verità: il marito davanti al GIP
4 ore fa:«Non chiamatele tragedie della gelosia»: i Centri antiviolenza calabresi chiedono risorse e prevenzione
2 ore fa:Incendio in una cella del carcere di Rossano: due agenti intossicati, uno finisce in ospedale
5 ore fa:Omicidio Forastefano, due avvocati rifiutano la difesa dell’indagato
5 ore fa:Piragineti in festa per San Pio X: due giorni tra fede, musica e tradizione
7 ore fa:A Schiavonea i “panni” escono di casa: storie di donne contro silenzi e stereotipi
7 ore fa:Il violino saluta l’estate di Piazza Steri: il Circolo premia Manuela Mosca
4 ore fa:Fine del commissariamento, Palazzo Chigi congela gli atti. Greco (CR-IV): «Cinque giorni o ricorso al Tar»
6 ore fa:Lungro ritrova la sua miniera: “Salgemma” fa il pieno d'arte, memoria e laboratori

«L’autonomia differenziata è una truffa. Un baratto sulla pelle dei cittadini del Sud»

1 minuti di lettura

ROMA - La deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, torna a parlare di Autonomia Differenziata e commenta così l'emendamento di FdI: «Vorrebbe addolcire la pillola ma in realtà lo spacciano per risolutivo per non perdere del tutto la faccia di fronte ai loro elettori del Sud». 

«Mi chiedo - prosegue - come si possa continuare a sostenere un patto politico Spacca-Italia siglato sulla pelle degli italiani, un baratto scellerato tra l’autonomia voluta dalla Lega e il premierato, bandiera di Fratelli d’Italia. Se questo Governo ha deciso di svendere i nostri asset per addivenire all’irrealizzabile incasso di 20 miliardi dalle privatizzazioni, come pensa di trovare 70 miliardi l’anno per garantire omogeneità di trasferimenti pubblici a livello pro capite per sanità, trasporti e scuola? Un Paese civile si può definire comunità solo se è in grado di garantire a tutti parità di condizioni nella salute come nella scuola. L’autonomia differenziata amplierà i divari tra le regioni del Nord e del Sud, comporterà una migrazione sempre più consistenze di medici, infermieri ed insegnanti verso le regioni settentrionali».

«Il quadro che si prospetta è allarmante, auspico che chi come me affronta le quotidiane difficoltà di chi vive al Sud faccia un passo indietro e si ravveda in tempo» conclude Scutellà.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.