12 ore fa:Oltre 110mila euro al Comune di Cassano per la transizione digitale e la riorganizzazione dei processi dell'Ente
22 minuti fa:IIS Majorana, un 2025 da protagonista: competenze, territorio e lavoro. Ora la sfida dell’orientamento 2026-2027
13 ore fa:Sila-Mare, Scutellà (M5s) partecipa all'incontro in Prefettura: «Vigileremo affinché i lavori vengano conclusi»
12 ore fa:Cassano, Articolo21 propone di istituire una borsa di studio in ricordo del piccolo Manuel Giacinto
13 ore fa:Truffe agli anziani, a Caloveto un momento informativo dedicato a questo fenomeno
14 ore fa:San Demetrio, le aule «gelide e maleodoranti» restano vuote e la Dirigenza del Liceo Classico convoca un incontro urgente
11 ore fa:Porto di Cariati insabbiato, Le Lampare: «Servono responsabilità e un piano strutturale»
15 ore fa:Autocisterna perde benzina durante lo scarico: evitato un potenziale disastro
11 ore fa:Il volto dell'anno 2025 della Calabria del nord-est è Francesco Pata
14 ore fa:Antonio Borelli è il nuovo Questore della Provincia di Cosenza

Il M5s contrario alla riforma sui consorzi di bonifica di Occhiuto: «Un testo blindato che non porterà benefici»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Il Movimento 5 stelle è contrario al testo voluto dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto riguardante la riforma dei Consorzi di bonifica rispetto alla quale neanche tutta la maggioranza che lo sostiene pare essere d'accordo». Lo affermano in una nota la coordinatrice regionale del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico ed il capogruppo pentastellato a Palazzo Campanella Davide Tavernise.

«La riforma in questione – dicono – appariva sì necessaria ma non doveva essere portata avanti nella direzione voluta dal governatore. Riteniamo infatti che, come già sostenuto pubblicamente, sia sbagliato sia il metodo, oggi in Consiglio regionale verrà presentato un testo blindato su cui Occhiuto ha posto la fiducia, sia il merito, considerato che non apporterà reali benefici al mondo agricolo calabrese. Non si può – continuano gli esponenti pentastellati - piegare il funzionamento delle istituzioni democratiche alle spicciole dinamiche, o alle presunte urgenze, di maggioranza prendendo decisioni che mortificano il ruolo della massima assise regionale e delle Commissioni che la affiancano».

«Sarebbe stato auspicabile - concludono Orrico e Tavernise - un percorso condiviso con tutte le forze politiche, che evidentemente non c'è stato affatto, e, in particolar modo, un maggiore ascolto delle esigenze dei lavoratori. Insomma, l'ennesima occasione mancata da Occhiuto visto che le problematiche legate agli Enti consortili rimarranno quasi certamente tali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.