8 ore fa:Cassano Jonio istituisce le Consulte comunali
9 ore fa:Da Sibari a Crotone quasi due ore per 115 chilometri. La Calabria del nord-est, dove le distanze si misurano in tempo
11 ore fa:Celiberto (FI): «Le Consulte comunali sono un passo avanti per la democrazia partecipata»
9 ore fa:Cassano, la minoranza attacca il sindaco: «Condizionato da interessi esterni, manca autonomia politica»
10 ore fa:Pesca calabrese, Coldiretti fa squadra: nasce la Consulta regionale del comparto
10 ore fa:UniCal e Cus voltano pagina: nasce il comitato che guiderà lo sport universitario
5 ore fa:Dagli scarti della liquirizia un materiale hi-tech: la startup sarda guarda alla Piana di Sibari
7 ore fa:Trebisacce, dal 6 luglio arriva il presidio antincendio dei Vigili del Fuoco
6 ore fa:Co-Ro scrive alla sua Patrona: nasce il concorso letterario dedicato all’Achiropita
6 ore fa:Alto Jonio ancora ai margini: tradita la promessa sulla Sibari-Rocca Imperiale

Il M5s contrario alla riforma sui consorzi di bonifica di Occhiuto: «Un testo blindato che non porterà benefici»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Il Movimento 5 stelle è contrario al testo voluto dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto riguardante la riforma dei Consorzi di bonifica rispetto alla quale neanche tutta la maggioranza che lo sostiene pare essere d'accordo». Lo affermano in una nota la coordinatrice regionale del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico ed il capogruppo pentastellato a Palazzo Campanella Davide Tavernise.

«La riforma in questione – dicono – appariva sì necessaria ma non doveva essere portata avanti nella direzione voluta dal governatore. Riteniamo infatti che, come già sostenuto pubblicamente, sia sbagliato sia il metodo, oggi in Consiglio regionale verrà presentato un testo blindato su cui Occhiuto ha posto la fiducia, sia il merito, considerato che non apporterà reali benefici al mondo agricolo calabrese. Non si può – continuano gli esponenti pentastellati - piegare il funzionamento delle istituzioni democratiche alle spicciole dinamiche, o alle presunte urgenze, di maggioranza prendendo decisioni che mortificano il ruolo della massima assise regionale e delle Commissioni che la affiancano».

«Sarebbe stato auspicabile - concludono Orrico e Tavernise - un percorso condiviso con tutte le forze politiche, che evidentemente non c'è stato affatto, e, in particolar modo, un maggiore ascolto delle esigenze dei lavoratori. Insomma, l'ennesima occasione mancata da Occhiuto visto che le problematiche legate agli Enti consortili rimarranno quasi certamente tali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.