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Emergenza rifiuti, il comune di Cosenza ha speso i fondi (vincolati) versati dai comuni dell'Ato

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Ci sarebbero anche i soldi versati dall’ARO della Sibaritide per il pagamento della filiera rifiuti, tra quelli spesi dal comune di Cosenza per essere impegnati a sostegno delle diverse esigenze della città dei bruzi. Anche per questo il sistema rifiuti è andato in affanno. Dalle casse del comune capoluogo, dove tutti i comuni dell’Ato continuano a versare le quote per lo smaltimento della spazzatura (questo è quello che prevede un sistema perverso della burocrazia), sarebbero stati sottratti (per destinarli ad altri capitoli) più di 10 milioni di euro di fondi sostanzialmente vincolati e quindi non utilizzabili per altre esigenze. Questo è quanto ha rilevato la triade di commissariale che dallo scorso novembre 2019 si occupa della gestione delle finanze pubbliche cosentine dopo che il comune si è trovato a dover dichiarare lo stato di dissesto. La triade di commissari, guidata dal Prefetto Francescopaolo Di Menna coadiuvata da Francesco Giordano e Rosario Fusaro, ha delineato il quadro attuale: dei 12 milioni incassati dal Comune di Cosenza da altri Enti o per trasferimenti statali, soprattutto in qualità di capofila di progetti legati al welfare, ne sono disponibili soltanto due e mezzo. In buona parte saranno impiegati per chiudere la partita dell’Ato rifiuti (ovviamente stiamo parlando dei fondi versati dai comuni fino al 2019). L'erogazione di queste partite non sarà soggetta a transazione: i creditori saranno soddisfatti al 100 per cento. Ma per ricostituire il fondo ci vorrà tempo. . E, tra questi soldi ci sono anche quelli versati dai comuni della Sibaritide per il funzionamento di Bucita. E questo spiega anche il perché la Ekrò (gestore dell’impianto di Corigliano-Rossano) è dallo scorso mese di dicembre che ha ridotto il carico in ingresso dei rifiuti in struttura. Se i soldi non arrivano la macchina prima rallenta e poi si ferma. E ancora oggi è così. Ma al netto delle spettanze arretrate, sulle quali si sta facendo quadrato all’interno stesso comune di Cosenza al fine di recuperare i soldi e rimpinguare i debiti (anche quelli dei soldi vincolati), è certo che la triade dei commissari liquidatori del municipio bruzio per rimettere a posto i conti e riportare la filiera dei rifiuti nei “ranghi” della normalità dovrà, prioritariamente, incassare tutte le quote dei comuni dell’Ato e fare, così, ripartire la macchina dei rifiuti. È così per l’impianto di CalabriaMaceri di Rende ed è così anche per l’impianto consortile di Bucita. Insomma, dopo che il ricco Epulone ha pranzato ad un lauro banchetto spetterà al povero Lazzaro pagare il conto! E intanto la spazzatura continua a rimanere per strada.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.