1 ora fa:Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
3 ore fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno
2 ore fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
4 ore fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
4 ore fa:Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale
1 ora fa:Vaccarizzo sfida lo spopolamento partendo dai bambini: 1,58 milioni per 72 posti
33 minuti fa:Operazione “Master”, Iacobini: «Ora luce sui legami tra caporalato e cosche»
3 minuti fa:Sei alberi per i pionieri del Bifurto: Cerchiara ritrova lo speleologo della spedizione del 1961
2 ore fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità
3 ore fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali

Economia Etica, l'altra Calabria possibile con Biosmurra

1 minuti di lettura
A Corigliano-Rossano, nella Sibaritide, un esempio di economia etica e di agricoltura onesta. Viene dall’azienda agricola di due sorelle che hanno puntato sul biologico e sui gruppi d’acquisto solidale (GAS) per portare avanti un progetto di sviluppo eco-sostenibile e di legalità nei campi. Con un messaggio post Covid: cogliere le opportunità offerte proprio dalla sanatoria che regolarizza i migranti. Ad affacciarsi su questa realtà tutta al femminile, partita 17 anni fa, è stato questa mattina (martedì 2 giugno) il Tgr Calabria su Rai 3con il seguitissimo format Buongiorno Regione con un approfondimento dal titolo La nuova sfida di due sorelle agguerrite: il ritorno alla terra come scelta di vita, l’economia solidale come filosofia. Cristiana e Marina, Le sorelle degli agrumi (mutuando il titolo dedicato loro dall’Ansa nei giorni scorsi), sono oggi un grande piccolo esempio di impresa sana e sostenibile che produce e dà lavoro nel rispetto dell’ambiente, delle persone, dell’idea che un altro mondo è possibile. Munnavar ha 31 anni – esordisce il servizio di Gabriella D’Atri – e arriva dal Pakistan, in Calabria ha trovato lavoro e dignità, un’azienda seria, una paga regolare. Com’è lontana la sua storia da quella dei migranti sfruttati nelle campagne di Rosarno! Potrebbe essere lui uno dei 200 mila lavoratori che il Governo intende regolarizzare grazie alle misure volute dal Ministro Bellanova. Per fare questo Marina e Cristiana Smurra, le titolari dell’azienda agricola Biosmurra presso le quali Munnavar ha lavorato fino a gennaio, anche nell’attuale difficile contesto, continuano a investire ed inventare lavoro. Attraverso l’economia solidale – ha dichiarato Cristiana Smurra intervistata dal Tgr – scegli che tipo di colture vuoi praticare sui campi. Non utilizzi chimica, non utilizzi pesticidi, rispetti l’ambiente, rispetti le falde acquifere; scegli che tipo di alimentazione vuoi produrre per i consumatori e per te stesso. La sfida è iniziata 17 anni fa – continua – in un contesto ostile alle donne, soprattutto a quelle che si facevano portatrici di proposte innovative. Oggi l’azienda agricola biologica di arance e clementine ha sposato a pieno l’idea dei gruppi d’acquisto solidale e portato l’etica nei campi. Il prodotto è buono, naturale, pagato al giusto prezzo, per gli operai carichi di lavoro e compensi equi. Percepiamo – conclude Smurra – un compenso giusto che permette di spalmarlo tra tutti. Non abbiamo un margine altissimo. Non è stato facile trovare lavoratori onesti e competenti. Poi – chiosa il servizio di Buongiorno Regione – sono arrivati Munnavar, Assan e gli altri, lavoratori stranieri che le sorelle Smurra non intendono perdere puntando alla loro regolarizzazione oggi possibile.  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.