Frank Julian, dai Pink Floyd ai videogiochi: la musica diventa un universo da riscrivere
Dal sound dei concept album alle colonne sonore ispirate a Nintendo, Batman e X-Men: il giovane musicista e sound & visual designer trasforma influenze, ricordi e tecnologie in una ricerca sonora personale
Rinascere, riscriversi e crescere attraverso la pura energia dei brani del giovane musicista e compositore nato a Torino, Frank Julian.
Dal sound britannico e statunitense della rivoluzione sessuale degli anni ‘60 si sprigiona la carica emotiva dei concept album registrati e prodotti dal nostro dotato polistrumentista.
Snes Project (2017) e Reborn (2019), con la voce sontuosa di Elisabetta Tagliati, propongono brani dalla struttura complessa, con arrangiamenti sinfonici spesso sincopati e irregolari. Momenti di un’esperienza intima e condivisa, di impronte lasciate nella memoria da separazioni e incontri, come con le ragazze tratteggiate nei profili del concept “g1rl5”, uscito nel 2022.
Da geniale artista della Gen Z, ci regala OST per i videogiochi Nintendo e Super Nintendo e musiche dedicate a supereroi come Batman, gli X-Men e Mortal Kombat: metal incessante, caratterizzato dall'emergere dei suoni trattenuti e amplificati della chitarra elettrica e del basso, con la precisione geometrica dei sintetizzatori pop.
Questa expertise si esprime nel progetto comunicativo dello Studio Blue Radio e nelle produzioni di altri esponenti chiave del panorama artistico contemporaneo. Qui l’estro compositivo si abbina alla ricerca della resa sonora con le tecnologie più moderne.
Artificio perfettamente riuscito per un quotato sound & visual designer, come Frank Julian.
A quanto pare, crescere a pane e Pink Floyd porta a una carriera promettente, anche nell’industria musicale dove spesso le visualizzazioni contano più dell’armonia.
“Caffè sul Pentagramma” e i suoi ospiti viaggiano controrotta, ma con il vento del talento in poppa!
La redazione di “Caffè sul pentagramma” - Ida Parise