Trebisacce, 300mila euro di fondi regionali non arrivano: i consiglieri chiedono chiarimenti
Il progetto da 150mila euro per l’illuminazione rurale è stato escluso dal bando SRD07 anche dopo il riesame. Sull’altra misura, il bando PRiMI, la minoranza chiede di sapere se il Comune abbia presentato domanda
TREBISACCE – Due opportunità regionali da 150mila euro ciascuna, per un totale potenziale di 300mila euro, non si sono tradotte in finanziamenti per Trebisacce. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di minoranza, che chiedono all’Amministrazione di chiarire l’esito della candidatura al bando SRD07 e di rendere noto se il Comune abbia partecipato al bando PRiMI.
Per il bando SRD07, destinato alle infrastrutture rurali, il Comune aveva presentato un progetto da 150mila euro per ampliare la pubblica illuminazione nelle aree rurali. Con il decreto n. 18731 del 3 novembre 2026, la Regione Calabria ha approvato la graduatoria definitiva: la candidatura di Trebisacce è stata esclusa. La motivazione riportata nell’atto regionale riguarda la tipologia della spesa, considerata non ammissibile: «Istanza di riesame non accolta per tipologia di spesa richiesta non prevista dal bando (impianto di illuminazione) nell’Azione 1».
Secondo i consiglieri, quindi, l’esclusione è stata confermata anche dopo il riesame presentato dal Comune. «Non si tratta di un finanziamento mancato per insufficienza di risorse», scrivono, chiedendo chiarimenti sulla predisposizione del progetto e sulla scelta di candidare un intervento per l’illuminazione rurale.
La minoranza richiama poi il bando PRiMI, che prevedeva contributi fino a 150mila euro per interventi sulla viabilità minore, la riqualificazione degli spazi pubblici e le infrastrutture di prossimità. Trebisacce non compare tra gli enti finanziati, mentre altri Comuni dell’Alto Ionio hanno ottenuto risorse. I consiglieri riferiscono di aver già presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare se il Comune abbia partecipato e, in caso affermativo, conoscere il progetto candidato.
«Non pretendiamo che ogni candidatura venga finanziata, ma riteniamo doveroso che l’Amministrazione dimostri attenzione, programmazione e capacità di cogliere le occasioni disponibili», dichiarano i consiglieri, che chiedono all’Amministrazione di spiegare le ragioni dell’esclusione dal bando SRD07 e di chiarire la posizione sul PRiMI.
La nota conclude richiamando le esigenze del territorio: «Trebisacce non può permettersi di restare indietro. Una città non cresce con i finanziamenti annunciati, ma con quelli ottenuti e, soprattutto, con le opere realizzate».