La guerra come strumento del potere: Cosma Falcone presenta il suo saggio a Cariati
Domani, venerdì 21 agosto alle 21, il giovane autore dialogherà al Civico Museo con Assunta Scorpiniti sul volume Guerra e politica. Interverrà Mauro Iemboli, con accompagnamento musicale del cantautore Gremm
CARIATI - Le armi cambiano, le tecnologie evolvono, ma la guerra continua a essere uno strumento attraverso il quale la politica tenta di imporre i propri obiettivi. È la tesi attorno alla quale si sviluppa “Guerra e politica”, il saggio del giovane autore cariatese Cosma Falcone che sarà presentato domani, venerdì 21 agosto, al Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati.
L’appuntamento, in programma dalle ore 21, chiuderà la rassegna culturale “Un’Estate al Museo”, dedicata quest’anno anche ai giovani autori originari di Cariati che vivono altrove senza interrompere il rapporto con la propria comunità.
Pubblicato da Mario Pascale editore, il volume reca il sottotitolo Von Clausewitz, Sun Tzu, gli Stati Uniti e l’Islam. Falcone mette in relazione il pensiero dei grandi teorici militari con alcune delle principali fratture geopolitiche contemporanee.
L’analisi parte dall’idea che la guerra non rappresenti un residuo del passato, ma una forma persistente dell’esercizio del potere. Secondo la prospettiva sviluppata nel libro, i conflitti sono il risultato di strategie politiche, rapporti internazionali e scelte compiute dai soggetti che agiscono sulla scena globale.
La tecnologia, in questa lettura, può modificare strumenti e modalità dello scontro, ma non sostituisce la strategia politica che ne determina obiettivi e risultati.
Durante l’incontro Falcone dialogherà con la direttrice del Museo Assunta Scorpiniti, ripercorrendo anche le tappe della propria formazione personale e intellettuale. Interverrà inoltre l’ingegnere Mauro Iemboli, chiamato ad approfondire alcuni dei temi affrontati nel volume.
Nato a Cariati, dove ha vissuto fino al diploma, Cosma Falcone si è laureato in Scienze politiche e Relazioni internazionali, conseguendo successivamente all’Università di Pisa la laurea magistrale in Studi internazionali, con una specializzazione in geopolitica degli interessi europei.
Ha maturato esperienze in ambito politico e sociale, occupandosi di diritti civili, giustizia sociale e iniziative umanitarie. Dopo un periodo di lavoro ad Alicante presso un’agenzia decentrata dell’Unione europea, vive oggi a Lisbona e prosegue il proprio percorso professionale nelle istituzioni europee presso l’EUDA, organismo impegnato nell’analisi e nella prevenzione dei fenomeni legati alle droghe.
La parte musicale della serata sarà affidata a Gremm, cantautore e strumentista anch’egli originario di Cariati. Attivo a Roma, ha pubblicato diversi lavori, tra i quali l’album Tempoperso, e ha recentemente intrapreso un nuovo percorso artistico nel quale sonorità pop, urban e lo-fi si incontrano.
La chiusura di “Un’Estate al Museo” riporterà così a Cariati due percorsi cresciuti lontano dal paese: quello della ricerca geopolitica e quello della musica. Due linguaggi differenti, uniti dalla stessa radice e dalla volontà di restituire al luogo d’origine una parte dell’esperienza maturata altrove.