Tumore al seno, l’appello dei professionisti sanitari: «Non rimandate i controlli»
Nel mese dedicato alla prevenzione, l’Ordine TSRM e PSTRP invita le donne ad aderire agli screening e richiama il ruolo dei tecnici di radiologia nel percorso di diagnosi precoce
COSENZA – Non rimandare i controlli e aderire ai programmi di screening: è l’appello che l’Ordine delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Cosenza rivolge alle donne in occasione di ottobre, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.
L’iniziativa di sensibilizzazione richiama l’importanza della diagnosi precoce e il lavoro dei professionisti che accompagnano le donne nel percorso di controllo. Al centro della nota dell’Ordine ci sono i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, responsabili degli aspetti tecnici dell’esecuzione degli esami mammografici.
Competenza e ascolto nel percorso di screening
L’Ordine sottolinea il contributo dei TSRM alla qualità degli esami, affiancando alla competenza professionale l’attenzione all’accoglienza e all’ascolto. Aspetti che assumono particolare rilievo quando le donne affrontano un controllo diagnostico.
Nella nota viene richiamato il ruolo della mammografia nell’individuazione precoce di eventuali lesioni o anomalie, anche prima che siano palpabili o si manifestino sintomi. L’Ordine evidenzia inoltre il contributo delle tecnologie digitali e della tomosintesi alla qualità delle immagini diagnostiche e al contenimento della dose di radiazioni.
L’invito è a non rinviare i controlli periodici e a partecipare ai programmi di screening, mantenendo attenzione alla propria salute.
Un appello rivolto a tutta la comunità
Il messaggio si estende anche oltre la salute del seno. L’Ordine richiama la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, gli screening diagnostici e gli altri ambiti nei quali operano le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
L’obiettivo indicato è promuovere una cultura della salute da coltivare ogni giorno, attraverso informazione, consapevolezza e attenzione ai percorsi di controllo. «Prevenire è il più grande atto d’amore che si possa fare per se stessi e per gli altri», è il messaggio con cui l’Ordine conclude il proprio appello.