Santa Sofia d'Epiro, Ylberi torna a colorare il borgo: arte pubblica e cultura fino al 2 agosto
Al via la sesta edizione del progetto di Gulìa Urbana. Nuovi murales, incontri, cinema, musica, laboratori e degustazioni trasformeranno il centro arbëreshë in un laboratorio diffuso di arte contemporanea e partecipazione
SANTA SOFIA D'EPIRO - I muri tornano a raccontare storie, le piazze diventano luoghi di incontro e il borgo si trasforma in un museo a cielo aperto. È iniziata a Santa Sofia d'Epiro la sesta edizione di Ylberi, il progetto di arte pubblica ideato e curato da Gulìa Urbana, che fino al 2 agosto animerà il centro arbëreshë con un ricco programma di appuntamenti dedicati ad arte, cultura, musica e partecipazione.

L'edizione 2026 è racchiusa nel claim "Abitare è essere ovunque a casa propria" e conferma la vocazione internazionale della manifestazione, organizzata in collaborazione con il Comune di Santa Sofia d'Epiro, che negli anni ha contribuito a trasformare il paese in un punto di riferimento per l'arte contemporanea e la rigenerazione culturale delle aree interne.
Cuore del festival sarà, come da tradizione, la realizzazione di nuovi murales destinati ad arricchire il museo diffuso del borgo. A firmare le opere saranno l'artista brasiliana Hanna Lucatelli, la kosovara Lebibe Topalli e gli italiani Tony Gallo, Edoardo Ettorre, Testa di Latta e Castellaura, chiamati a portare nel paese linguaggi e sensibilità differenti.
Il pubblico potrà seguire dal vivo la nascita delle opere grazie al format "Artists on the Wall", mentre per tutta la durata del festival saranno organizzati tour guidati gratuiti alla scoperta dei murales che negli anni hanno trasformato Santa Sofia d'Epiro in un museo permanente all'aperto.

Accanto all'arte urbana, il programma propone incontri dedicati ai temi dell'identità, del dialogo interculturale e della salute mentale. Tra gli appuntamenti anche la proiezione del documentario "Ensemble", firmato da Manuel Cundari ed Eugenio Piluso, occasione di confronto sui temi dell'accoglienza e delle nuove forme dell'abitare.
Tra i momenti più attesi figura la giornata di giovedì 30 luglio, dedicata al maestro orafo Gerardo Sacco. In programma un incontro pubblico e la presentazione del documentario "Sono Nessuno", che ripercorre la vita e il percorso artistico dell'orafo calabrese.
Spazio anche ai laboratori, con il Rublanum Lab, pensato per favorire il confronto tra alcune delle principali realtà culturali della Calabria, e agli appuntamenti serali con Ylberi Night e Ylberi Night Soft, che porteranno dj set e musica dal vivo nel centro storico.
Tra gli eventi di maggiore richiamo torna anche lo Ylberi Wine Fest, previsto per sabato 1° agosto, insieme alla Mongolfiera Experience. Il centro storico ospiterà produttori locali, degustazioni, percorsi del gusto e spettacoli musicali, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.

La manifestazione si concluderà domenica 2 agosto con la consegna ufficiale dei nuovi murales alla comunità, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico permanente del borgo.
«Ylberi è ormai un modello culturale concreto – afferma il direttore artistico di Gulìa Urbana, Giacomo Marinaro –. In questi anni abbiamo costruito un museo diffuso a cielo aperto che ogni anno richiama visitatori da tutta Italia e dall'estero. L'arte pubblica può produrre ricadute reali sul territorio, rafforzare l'identità dei luoghi e contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree interne».