Mandatoriccio, il Castello dell'Arso si trasforma in laboratorio culturale: torna il MoMo Festival
Dal 6 al 10 agosto la 7^ edizione del MoMo Festival animerà il Castello dell'Arso con laboratori, arte contemporanea, musica, cinema e performance. La direttrice artistica Giulia Mascaro: «La cultura è uno strumento di rigenerazione del territorio»
MANDATORICCIO -
Per cinque giorni il Castello dell'Arso di Mandatoriccio diventerà un luogo di incontro, creatività e partecipazione. Dal 6 al 10 agosto torna il MoMo Festival, manifestazione dedicata alla cultura contemporanea e alla rigenerazione territoriale che, giunta alla sua settima edizione, punta ancora una volta a trasformare uno dei luoghi simbolo della Sila Greca costiera in uno spazio aperto ad artisti, ricercatori, musicisti, artigiani e cittadini.
Promosso dall'Associazione Arso in collaborazione con il Comune di Mandatoriccio, il festival è diretto da Giulia Mascaro e proporrà un programma che intreccia arti visive, musica, cinema, laboratori, performance e momenti di confronto, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico attraverso linguaggi contemporanei.
Durante la manifestazione il Castello dell'Arso cambierà temporaneamente volto, trasformandosi in un'officina di comunità dove memoria, paesaggio e sperimentazione artistica dialogheranno in un'unica esperienza culturale. L'idea, spiegano gli organizzatori, è quella di fare del territorio non un semplice scenario, ma il protagonista di un percorso condiviso.
Ampio spazio sarà dedicato ai laboratori creativi, che spazieranno dalla danza al cucito, dalla rilegatura alla scrittura creativa, dall'illustrazione alla produzione di sapone naturale, fino alla fotografia, alla realizzazione di gioielli artigianali, ai libbani e ad altre pratiche artistiche partecipative. Un percorso pensato per riscoprire il valore della manualità e favorire il dialogo tra generazioni.
Il festival ospiterà inoltre artiste e artisti provenienti da diverse esperienze nazionali e internazionali, con installazioni, opere tessili, performance e sperimentazioni audiovisive dedicate ai temi dell'identità, della memoria, della natura, della cura e della trasformazione sociale.
La musica accompagnerà ogni giornata con concerti, live set e dj set, contribuendo a creare un racconto unitario insieme alle altre discipline artistiche.
«Il MoMo – afferma la direttrice artistica Giulia Mascaro – nasce dalla convinzione che la cultura possa essere uno dei più efficaci strumenti di rigenerazione territoriale. Ogni anno proviamo a costruire uno spazio nel quale artisti, cittadini e visitatori possano incontrarsi senza barriere, condividendo esperienze, conoscenze e visioni. Il Castello dell'Arso non è soltanto il luogo che ospita il festival: è il cuore di una comunità temporanea che continua a immaginare nuovi modi di vivere e raccontare questo territorio».