Paludi, tornano le Risonanze Brettie: tre giorni tra archeologia, arte e comunità nel cuore di Castiglione
Dal 3 al 5 luglio la XII edizione dell’azione culturale ideata da Corrado Fonsi porterà eventi, performance e percorsi di valorizzazione tra Parco archeologico, Museo Civico, centro storico e piazze del paes
PALUDI - L'area archeologica di Castiglione e il suo Museo si preparano ancora una volta a far risuonare la memoria dei Brettii, trasformando il patrimonio archeologico e identitario in una grande azione culturale diffusa.
Da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026 torna Risonanze Brettie, giunta alla sua dodicesima edizione. Tre giorni di eventi, incontri, performance e percorsi di valorizzazione che attraverseranno il Parco archeologico di Castiglione di Paludi, il Museo Civico, il Centro Culturale Polifunzionale, le vie e le piazze del centro storico.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Paludi, dalla direzione artistica di Risonanze Brettie e dalla direzione scientifica del Parco Archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi.
A lavorare al programma sono l’ideatore e direttore artistico Corrado Fonsi, il sindaco Domenico Baldino e la direttrice scientifica del Parco archeologico e del Museo civico Donatella Novellis, con il supporto dell’Amministrazione comunale e degli uffici.
L’obiettivo è costruire una proposta culturale capace di parlare alla comunità e ai visitatori attraverso linguaggi diversi: arte, musica, artigianato, gastronomia, performance, conoscenza del territorio e valorizzazione del patrimonio storico.
Al centro resta la città fortificata di Castiglione, databile tra il IV e il III secolo avanti Cristo, uno dei luoghi più significativi della memoria brettia nella Calabria ionica. Un sito in cui le tracce dell’antico popolo dei Brettii continuano a rappresentare non solo un bene archeologico, ma una chiave di lettura dell’identità profonda del territorio.
Risonanze Brettie, negli anni, ha costruito proprio questo ponte: non una semplice rievocazione, non un evento calato dall’alto, ma un percorso che mette insieme ricerca, comunità, creatività e partecipazione.
La XII edizione conferma questa direzione. Il programma, ancora in fase di definizione, coinvolgerà artisti e soggetti del territorio, chiamati a rendere Paludi un laboratorio culturale all’aperto, dove il patrimonio non viene soltanto mostrato, ma attraversato e vissuto.
Per tre giorni il paese diventerà un itinerario di memoria e contemporaneità: dal Parco archeologico alle piazze, dal Museo Civico agli spazi del centro storico, in un dialogo continuo tra antico e presente.
In una Calabria che spesso fatica a trasformare i propri beni culturali in esperienza viva, Risonanze Brettie rappresenta un modello interessante: partire da un sito archeologico, radicarlo nella comunità, aprirlo ai linguaggi dell’arte e farne occasione di conoscenza, appartenenza e attrazione.
Paludi, così, non si limita a custodire Castiglione. Lo rimette in cammino. E lo fa attraverso un progetto che, edizione dopo edizione, continua a dimostrare come anche un piccolo centro possa diventare luogo di produzione culturale, se riesce a far parlare insieme storia, territorio e persone.