Dalla Calabria a Firenze nel nome dei diritti delle donne: RFK Human Rights e FIDAPA chiudono la prima tappa del progetto
Alla Robert F. Kennedy Human Rights International House l’iniziativa promossa dalla sezione Calabria RFK e dalla FIDAPA Corigliano: arte, poesia e memoria femminile per costruire “Ponti di Speranza”
CORIGLIANO-ROSSANO - La Calabria ha portato a Firenze il suo bagaglio più prezioso: storie di donne, radici antiche, parole di riscatto, immagini di dignità, memoria e diritti. Non un semplice viaggio culturale, ma un itinerario ideale dentro il valore universale della libertà femminile, della pace e dei diritti umani.
Si è conclusa la prima edizione del progetto “Dalla Calabria a Firenze. Mete ideali e itinerari reali attraversando i diritti delle donne”, promosso dall’Organizzazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia – Sezione Calabria in collaborazione con FIDAPA BPW International – Sezione Corigliano.
L’iniziativa, coordinata da Adriana Grispo, Ambassador RFK Italia, si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita del senatore Robert F. Kennedy e si pone in continuità con i programmi sui diritti umani realizzati negli anni in Calabria attraverso la rete RFK.
Al centro, la “legacy” morale di Robert Kennedy, oggi portata avanti da Kerry Kennedy, settima figlia del senatore, autrice del progetto “Speak Truth to Power” e riferimento internazionale della rete RFK Human Rights nel mondo.
Il progetto ha condotto la delegazione calabrese nei luoghi simbolici di Firenze, attraverso l’itinerario “La Firenze dei Diritti”, alla scoperta di storie femminili che hanno attraversato la società fiorentina e incarnato diritti fondamentali.
Ma il viaggio non è stato soltanto fiorentino. La Calabria ha portato con sé le proprie donne, le proprie icone, le proprie ferite e le proprie rinascite, trasformandole in racconto attraverso l’arte e la poesia.
Le tele di Rossella d’Aula hanno accompagnato il percorso visivo, restituendo valori universali, dignità individuale e diritti umani. Nelle sue opere hanno preso forma figure femminili che attraversano il mito, la storia, il dolore e la libertà: l’Arciera, Cassandra, la Sposa Bambina, Aleppo, l’Oriente, Ildegarda, icona dell’emancipazione femminile.
Un viaggio dall’antichità al moderno calabrese, passando per Brettia, antica guerriera, fino alle figure di Rachele De Nobili, con il suo amore negato, Clelia Romano Pellicano, Giuditta Levato, Adele Cambria, Caterina Tufanelli Palumbo, Ida De Novellis.
Nomi che non restano soltanto dentro la memoria storica, ma diventano radici, identità e racconto di una Calabria spesso poco conosciuta. Una Calabria di coraggio, consapevolezza, rinascita e azione.
Accanto alle immagini, le parole. I versi curati da Maria Viteritti Morabito, socia FIDAPA, sono stati declamati da alcune socie e da altri partecipanti della delegazione, provenienti dal mondo della scuola, della cultura, della sanità e dell’associazionismo.
Attraverso una suggestiva “Promenade dans les lumières de Florence”, sono risuonate poesie dai titoli evocativi: Lo Scudo, Memento, Telecronaca, Coltivatrice di fiori e parole, Tra i due Mari. Versi capaci di evocare «fichi stesi al sole», «il tempo che increspa certe mani», «i suoni, le spezie, gli odori» di una terra antica e struggente come la Calabria.
La delegazione è stata ospitata nella prestigiosa Robert F. Kennedy Human Rights International House, all’interno del complesso monumentale de Le Murate, luogo carico di stratificazioni storiche.
La sua storia risale al 1390, quando il Comune di Firenze concesse a una giovane donna, Apollonia, già compagna di Santa Caterina da Siena, di vivere in una casupola in legno nei pressi del Ponte Rubaconte, oggi Ponte alle Grazie. Nel Quattrocento il primo nucleo di monache, desideroso di staccarsi completamente dal mondo, si fece murare all’interno della casina: da qui il nome “Le Murate”.
Nei secoli successivi il monastero ospitò figlie di importanti famiglie italiane, dagli Sforza ai Gonzaga, dagli Este ai Piccolomini, dai Cybo agli Orsini, fino ai Farnese e ai Da Montefeltro, affermandosi come crocevia culturale. Dal 1883 al 1985 fu carcere di Firenze, prima della trasformazione, a partire dagli anni Novanta, in spazio culturale anche grazie alle linee guida del celebre architetto Renzo Piano.
In questa cornice si sono svolte le iniziative istituzionali, alla presenza del team pedagogico RFK composto da Valentina Pagliai e Fiammetta Chiarini, della presidente FIDAPA Corigliano Domenica Gallo, delle socie, degli ospiti e di una significativa rappresentanza di calabresi che vivono e lavorano a Firenze.
Durante l’incontro, Adriana Grispo ha presentato il progetto e consegnato ai membri dell’organizzazione una targa destinata a Kerry Kennedy, recante una foto del senatore Bob Kennedy e una preghiera da lui composta nel periodo immediatamente successivo al suo assassinio. La foto è stata donata dalla socia FIDAPA Pina Frustace.
La partecipazione del pubblico, attento ed entusiasta, ha confermato il valore dell’iniziativa, arricchita anche da una presenza conviviale fortemente identitaria: i prodotti tipici calabresi, offerti agli ospiti, hanno portato sapori, profumi e memoria della regione dentro la cornice fiorentina.
L’esperienza ha avuto il senso di un ponte: tra Calabria e Firenze, tra mito e contemporaneità, tra arte e diritti, tra memoria femminile e impegno civile.
Un viaggio immersivo per proiettare il ruolo delle donne nella difesa dei diritti umani e della pace, dentro una cornice di valori comuni. Per costruire, insieme, come recita il messaggio del progetto, “Bridges of Hope”, ponti di speranza.
Perché raccontare le donne significa raccontare la parte più resistente della storia. E quando la Calabria sceglie di farlo attraverso l’arte, la poesia e i diritti umani, non porta soltanto testimonianze: porta futuro.