A Morano parte il “Giugno moranese”: teatro, musica e comicità per rivivere il centro storico
Tre appuntamenti gratuiti tra piazzette e luoghi simbolo del borgo nell'ambito del progetto PNRR "Muranum… Prosa e Note". L'obiettivo è rigenerare gli spazi urbani attraverso cultura e partecipazione
MORANO CALABRO - Non solo spettacoli, ma occasioni per riportare vita, relazioni e socialità nel cuore del borgo. A Morano Calabro il mese di giugno si trasforma in un laboratorio di rigenerazione culturale con tre serate dedicate a teatro, musica e comicità inserite nel cartellone del "Giugno moranese 2026".
L'iniziativa rientra nel progetto finanziato dal PNRR, Intervento 9 "Muranum… Prosa e Note", promosso dall'Amministrazione comunale in collaborazione con la compagnia teatrale L'Allegra Ribalta, partner dell'intervento dedicato alla valorizzazione culturale e sociale del territorio.
Il programma punta a restituire centralità agli spazi pubblici del centro storico attraverso eventi aperti a cittadini e visitatori, con l'obiettivo di trasformare piazze e scorci del borgo in luoghi di incontro e condivisione.
Ad aprire la rassegna sarà, domenica 14 giugno, lo spettacolo comico di Piero Procopio, che porterà in scena in piazzetta Vigna della Signora, alle ore 21.30, il suo show "Chissu è de' nostri", tra ironia, racconti popolari e comicità legata alla tradizione calabrese.
Una settimana dopo, domenica 21 giugno, nello stesso scenario, spazio alla musica dal vivo con Costanzo Del Pinto e il concerto "AcoustiCost", un percorso sonoro essenziale e intenso che mette al centro la voce e la sensibilità artistica del cantautore molisano.
La chiusura della rassegna è affidata invece ai Cinghios Group, protagonisti della serata di venerdì 26 giugno in Piazza Giovanni XXIII, sempre alle 21.30. Uno spettacolo costruito sull'ironia tagliente e sulle iperboli del linguaggio dialettale, da anni cifra distintiva del gruppo.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e pensati per coinvolgere pubblici differenti, dai più giovani agli adulti, in un percorso che punta a valorizzare il patrimonio immateriale della comunità attraverso linguaggi accessibili e forme di spettacolo capaci di creare partecipazione.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione culturale promosso attraverso le risorse del PNRR, con l'ambizione di fare della cultura uno strumento concreto per contrastare lo spopolamento, rafforzare l'identità dei luoghi e restituire centralità ai centri storici.
Perché la rinascita di un borgo passa anche da una piazza piena, da una risata condivisa e da una serata capace di riportare le persone a vivere i propri luoghi.