Suoni ancestrali e colori della rinascita: ad Alessandria del Carretto torna il Carnevale dei Połёcёnellё
L’appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio 2026, a partire dalle ore 15.00 per uno dei riti più identitari e suggestivi del territorio. Un appuntamento che affonda le radici nella memoria collettiva della comunità
ALESSANDRIA DEL CARRETTO - Il suono dei campanacci tornerà a farsi sentire tra le vie di Alessandria del Carretto, annunciando il ritorno di uno dei riti più identitari e suggestivi del territorio: il Carnevale tradizionale dei Połёcёnellё Łaiёdё e Biellё. Un appuntamento che ogni anno richiama visitatori e appassionati, rinnovando un patrimonio culturale che affonda le radici nella memoria collettiva della comunità.
Il Carnevale alessandrino è molto più di una festa: è una rappresentazione simbolica dello scontro tra l’inverno e la primavera, tra il maligno Ù Łàiёdё e la forza vitale di Ù Biellё, che si conclude con la vittoria dei colori, della gioia e dell’armonia. Un rituale ciclico che, attraverso danze, lotte sceniche e gesti codificati, celebra il risveglio della natura e il rinnovarsi della vita.
Oggi, questo antico confronto assume un significato ancora più profondo. In un contesto storico segnato da conflitti e tensioni, la tradizione diventa occasione di riflessione collettiva, un invito a risvegliare le coscienze e a riscoprire una bellezza che non sia solo simbolica o trascendente, ma parte integrante della realtà quotidiana.
Nei movimenti, nei balli e nelle azioni dei Połёcёnellё si celano significati che vanno oltre la dimensione carnevalesca, aprendo a letture antropologiche e culturali che rendono questo evento unico nel panorama regionale.
L’appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio 2026, a partire dalle ore 15.00, ad Alessandria del Carretto. Già dal primo pomeriggio sarà possibile assistere a uno dei momenti più attesi e suggestivi: la vestizione dei Połёcёnellё Biellё, che si terrà presso Palazzo Chidichimo, in Largo San Vincenzo.
Un’occasione imperdibile per vivere un’esperienza immersiva tra nastri, scialli, suoni ancestrali e simboli senza tempo, nel cuore di una tradizione che continua a raccontare l’anima più autentica del territorio.
(Foto di Paolo Napoli)