12 ore fa:Piragineti, il mese di maggio si apre con il Santo Rosario comunitario
14 ore fa:San Lorenzo del Vallo, Marranghello sfida Rimoli: confronto pubblico sul dissesto economico
8 ore fa:Ruggiero non si ferma: dopo Palmi conquista il podio alla Stracittadina Magliese
15 ore fa:Malto Calabro, la birra artigianale entra nella nuova economia del gusto
7 ore fa:Kitesurfer disperso nel Salento: ricerche senza sosta per Mimmo Piepoli
13 ore fa: Cerchiara, oltre 250 pellegrini a Paola per il rito della lampada votiva
6 ore fa:Lo sport vince oltre il risultato: la Jonica protagonista all’Aequilibrum Cup
14 ore fa:Olio di Corigliano-Rossano protagonista a Londra: successo per l’azienda Fratelli Renzo
9 ore fa:A Cariati “Una casa per tutti”: contributi per sostenere gli affitti delle famiglie in difficoltà
15 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley, vittoria autoritaria in Sicilia: 0-3 netto a Termini Imerese

Il Museo Diocesano e del Codex ricorda la Shoah con una mostra a tema

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO -  Promuovere la conoscenza della Shoah, della storia e delle vicende che interessarono anche la Calabria e farne memoria.

È questo l’intento della mostra "Solo per colpa di essere nati. Per non dimenticare mai" che sarà visitabile presso il Museo Diocesano e del Codex dal 27 gennaio al 5 marzo.

Promossa dall'Associazione Culturale "Insieme per Camminare", ideata e prodotta da A.C. Eos Sud e e-bag srl e organizzata in collaborazione con l'Arcidiocesi di Rossano-Cariati, 4 Culture Srls e Caruso Arte, la mostra si avvale del contributo dell'Assessorato alla Cultura della Città di Corigliano-Rossano e del patrocinio di UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Napoli, Fondazione Museo della Shoah di Roma, Ministero della Cultura e Archivio di Stato di Reggio Calabria.

Il titolo "Solo per colpa di essere nati" è un tributo alla frase che spesso la Senatrice a Vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ripete nelle sue testimonianze, la quale ha impreziosito con un testo introduttivo questo progetto culturale caratterizzato da un alto valore didattico che fa ricorso a molteplici linguaggi comunicativi.

Il nucleo centrale è costituito dal ciclo di opere dedicate alla Shoah, realizzate dall'artista italo-americano Frank Denota, il cui stile artistico incrocia la pop e la street art e si presta ad essere particolarmente apprezzato dalle nuove generazioni.

I pannelli didattici dislocati in tutte le sale espositive fungeranno da linee guida per una migliore comprensione del fenomeno storico trattato e saranno caratterizzati da specifici focus sulle vicende che interessarono anche la Calabria, la nostra città ed il campo di internamento fascista di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo per ebrei stranieri, apolidi ed antifascisti.

Ad integrazione dei supporti informativi di base è stato sviluppato un percorso multimediale che contribuirà a migliorare la comprensione e la conoscenza della storia della Shoah per mezzo di video ed immagini di approfondimento.

L’inaugurazione si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 17 nel Salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Rossano- Cariati alla presenza di  Roque Pugliese, Referente della Comunità Ebraica in Calabria; Andrea Perrotta; Presidente Associazione Culturale Eos Sud; Alessia Alboresi, Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano-Rossano; Don Giuseppe Straface, Vicario generale Arcidiocesi di Rossano-Cariati; Cecilia Perri, Vicedirettore del Museo Diocesanoe  del Codex e con testimonianze da remoto di Giulio Di Segni, Vicepresidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;   Frank de Nota, artista; Daniel Fishman, Direttore Scientifico della mostra e direttore del bollettino ebraico di Milano; Pasquale Faenza, Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”; Teresina Ciliberti, Direttore del Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia; Lina Fraietta, Presidentessa dell’Associazione Agafray per lo Studio e la Documentazione della Cultura Ebraica in Calabria;

Per l’occasione si terrà anche la prestigiosa cerimonia dello “Sfoglio” del Codex alla presenza del Referente della Comunità Ebraica in Calabria.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.