Tir, la protesta rischia di allungarsi: presìdi verso il 27 ottobre, rifornimenti ancora in bilico
Delusione tra gli autotrasportatori calabresi dopo il confronto con il Governo. Da Firmo si indica come molto probabile un’altra settimana di mobilitazione. La revoca siciliana non chiude la vertenza regionale
CORIGLIANO-ROSSANO – La ripartenza potrebbe essere ancora lontana. Tra gli autotrasportatori calabresi prevale la delusione per l’esito del confronto con il Governo e prende corpo l’ipotesi di proseguire i presìdi fino al 27 ottobre, una settimana oltre la scadenza inizialmente fissata alla mezzanotte di oggi.
Dal presidio di Firmo, uno dei principali punti della mobilitazione lungo l’A2, il giudizio è esplicito: «Purtroppo il risultato del tavolo non è ciò che si sperava. Avremmo gradito molta comprensione e i risultati che aspettavamo non ci sono stati».
Una valutazione che si accompagna alla prospettiva di continuare: «I presìdi esistenti dello sciopero proseguiranno molto probabilmente fino al 27 ottobre 2026». La proroga resta dunque un orientamento indicato come molto probabile, non ancora una decisione formalmente confermata per tutta la Calabria.
Il quadro si distingue da quello siciliano, dove il Comitato trasportatori siciliani ha revocato il fermo dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, mantenendo lo stato di agitazione. La scelta del CTS riguarda la propria mobilitazione e non comporta automaticamente la conclusione di quella calabrese.
Per la distribuzione delle merci si apre così una nuova fase di incertezza. Per domani, mercoledì 21 ottobre, erano state segnalate prime consegne parziali di fresco destinate a punti vendita Conad, Famila e Dok. Una prospettiva che andrà verificata alla luce dell’effettiva prosecuzione dei presìdi e delle modalità della protesta: non si può ancora considerare acquisito il ritorno alla regolarità.
Un ulteriore prolungamento peserebbe su supermercati e negozi già provati dall’esaurimento delle scorte. Nella Sibaritide, inoltre, l’imminente avvio della raccolta delle clementine rende ancora più urgente conoscere quali collegamenti saranno garantiti per portare i prodotti sui mercati.
La Sicilia riparte, ma in Calabria la vertenza resta aperta. E il 27 ottobre diventa il nuovo orizzonte possibile di una protesta della quale, questa sera, non si intravede ancora una conclusione condivisa.